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IL DEPUTATO MPA INDAGATO PER MAFIA

Angelo Lombardo attacca il premier:
"Serve un altro governo"


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“Piove, Governo bancomat”: è questo il titolo dell'ultimo post apparso sul blog di Angelo Lombardo, fratello del governatore, al centro del polverone mediatico che si è sollevato per via delle vicende giudiziarie che lo vedrebbero protagonista.  Dopo il silenzio degli scorsi giorni in merito alle indagini condotte dagli inquirenti e ai presunti rapporti coi boss, Angelo Lombardo torna a parlare pubblicamente tramite il suo blog, per attaccare il governo Berlusconi. Certo, resta il dato politico:  se è vero, infatti, che la voce del fratello anticipa da sempre le mosse del partito di Raffaele, allora l'attacco di Angelo L. al governo romano potrebbe confermare un allontanamento, in linea con le mosse politiche finiane.

“Crolla il consenso, i topi abbandonano la nave che affonda – scrive il deputato del movimento autonomista – mentre l’orchestrina suona le canzoncine di Apicella, crollano i resti millenari di Pompei nella stupita indifferenza di un ministro che non sa nemmeno bene di cosa si stia parlando, mancano due miliardi per chiudere la Finanziaria perché il borsellino di Tremonti è vuoto. Eppure, si mettono in liquidazione, a otto giorni dalla catastrofe che ha funestato le province leghiste venete, milioni di sghei pronto cassa. Questa operazione meschina, fatto salvo il legittimo intervento a sostegno di migliaia di italiani nel fango da giorni, puzza di manovra elettorale e di Lega padrona. Altro che Roma ladrona”.

Angelo Lombardo ricorda il disastro di Giampilieri e il disinteresse delle istituzioni: “Se il governo – scrive il deputato – avesse stanziato un decimo di questa cifra per Giampilieri, o per il consolidamento delle fiumare sul versante ionico siciliano, siamo certi (i fatti lo confermano) gli onorevoli colleghi in verde avrebbero starnazzato contro il Sud assistito e contro lo stato assistenzialista. Avrebbero decantato i pregi del federalismo, la necessità di impiegare le risorse del territorio, di non gravare sul bilancio dello Stato”.

Al contrario, ricorda il fratello del governatore: “fu la regione Sicilia mesi fa a metter mano ai fondi, faticosamente e a scapito di altri interventi di diversa natura, e ancor oggi si cercano i soldi per pagare gli straordinari ai Vigili del Fuoco, con un ignobile scarico di responsabilità da parte di Protezione civile e ministero degli Interni”. L'affondo prosegue con parole ancora più forti: “Lo stanziamento milionario di oggi sancisce e certifica l’irreversibile cambio di manovratore. La rotta resta la stessa, Nord, al timone ci sono Bossi e i suoi”.

Infine Lombardo chiude con una promessa, che questa volta lascia davvero pochissimi dubbi: questa volta pare davvero che l'Mpa sia pronto a voltare le spalle al premier. “Ai cittadini di Giampilieri, a quei 31 morti offesi, ai campani che proprio in queste ore stanno lasciando le loro abitazioni sotto la stessa pioggia, sotto lo stesso maltempo, vanno il mio pensiero e la promessa di lavorare seriamente per un governo diverso. È questione di tempo”.


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