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Ritratto breve di un presidente

Raffaele: più lo mandi giù,
più lui riesce a tirarsi su

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, Politica
Raffaele cade giù dalla torre. E a lui farà piacere. Al netto delle vicende processuali e politiche, l'uomo ricorda il Cirano di Guccini: "Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato". Tutto in lui è estraneo. A cominciare dagli occhi che sono algidi e senza baricentro. Occhi da psichiatra. Ogni gesto è un gelo calcolato che esclude il dettaglio umano. Raffaele Lombardo ricorda certi pianeti apparentemente disabitati. Avverti una presenza, ma non la vedi.

Il governatore non ha paura delle torri, figuriamoci. Il suo sport preferito è risalire dopo le cadute come il Caffè Lavazza, per dimostrare al mondo e a se stesso di risultare coriaceo alle fauci altrui, quando non infrangibile. Lui ha capito una cosa forse fondamentale. Il perno del potere, in Sicilia, non è il consenso amorevole. E' l'odio di cui sei bersaglio.


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