Live Sicilia

La spaccatura

Le indagini sul presidente
e il tormento del Pd


, Politica
Il dilemma è tecnicamente risolto. Cracolici riconferma la fiducia a Lombardo, nonostante le spine dell'inchiesta su  mafia e politica. Amen. Antonello Cracolici è un politico intelligente. Lo conosciamo da tempo e crediamo nella sua onestà. La sua strategia della rimozione del Cuffarismo ha dato i frutti strategici sperati. E il "rosso" del Pd non ha mai nascosto fini e traguardi della sua campagna. Ci ha messo la faccia.  Anche nelle mosse Antonello Cracolici è stato sempre coerente.

Solo che dentro e fuori il Pd non funziona niente. Fuori, gli elettori non sopportano il ribaltone del Palazzo che pure c'è stato. Vorrebbero ancora decidere - con la libertà di sbagliare - la direzione di marcia. Si può dargli torto o definirli orfani di Cuffaro? D'altro canto, gli elettori-lettori di Livesicilia spesso esagerano i toni nei commenti. Gli stessi concetti verrebbero meglio se non fossero accoppiati agli insulti.

Intorno e dentro il Pd, il caos è grandissimo sotto il cielo. La perentorietà del messaggio Cracoliciano è uno stucco troppo debole per le crepe che si vanno aprendo. Il segretario Lupo nemmeno ha parlato. Lumia, idem.  C'è una base legata alla questione morale  che non vede in Lombardo un potenziale campione di riformismo, né una garanzia certa di buoncostume politico. C'è poi una nicchia giustizialista che afferra l'acquasantiera più vicina ogni volta che all'orizzonte si profila l'ombra del presidente della Regione. Non ci sono elementi per procedere, spiega una Procura assai titubante nel fare chiarezza. Ma ci sono intercettazioni e ricostruzioni che non possono lasciare moralmente indifferenti.  Né il Lombardo quater ha ottenuto mirabolanti successi che facciano dimenticare il resto. Ecco perché a sinistra c'è aria di tempesta. E non saranno gli strali contro il Corriere a modificare il quadro. I politici dovrebbero averlo ormai imparato: gli attacchi alla stampa rafforzano sempre la posizione di quest'ultima.

Noi di Livesicilia, poi, continuiamo ad essere sbalorditi per l'omertà sepolcrale che avvolge la questione delle indagini sul presidente della Regione. Ci vorrebbe un dibattito e c'è silenzio, a parte qualche presa di posizione che proprio noi, prima degli altri, abbiamo volutamente stuzzicato. Qui non si tratta di apparecchiare forche o di cantare inni di assoluzione. Vorremmo appena che si ragionasse sulla circostanza, che non si cercasse di oscurare la luna col dito. Evidentemente, in una terra di viltà e interessi incrociati,  è chiedere troppo.


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