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Gli appunti di Don Vito

Gli omicidi De Mauro e Scaglione

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Ecco il dattiloscritto allegato Corriere della Sera del 20 novembre 1992

"Appunti da sviluppare

Il 16 settembre viene rapito il giornalista del giornale L'Ora Mauro De Mauro a poche centinaia di metri dalla mia abitazione di via Sciuti.

Lo stesso anno vengo eletto sindaco della città di Palermo. Lo stesso anno vengo chiamato a Roma dai miei amici notabili della Democrazia Cristiana, oltre a fare la conoscenza di illustri personaggi che accompagneranno tutta la mia disfatta Politica e con cui ho gestito parecchie situazioni difficili che hanno riguardato la mia terra e non solo. In quello stesso anno vengo informato dello scellerato tentativo di golpe.

Qualche mese dopo nel Maggio del 1971 viene barbaramente assassinato il procuratore di Palermo Scaglione.

Sul vero motivo per cui era stato ucciso il Procuratore Scaglione, un grande amico di famiglia uno dei pochi magistrati seri ed onesti che ho conosciuto in tutta la mia vita. Era fatto noto ad i miei paesani della amicizia di famiglia decennale che uni me e la famiglia del procuratore. Non ho trovato risposte se non quella che non era solo farina del loro sacco e se dovevo fare domande queste andavano fatte a Roma.

Mi era stato chiesto dic apire che intenzioni poteva avere e anche punto stava con l'inchiesta dei cugini Salvo, persone che non ho mai stimato e che ho sempre reputato capaci di tutto pur di accrescere il loro potere economico.

Lo stesso procuratore mi aveva chiesto cosa ne pensavo del sequestro del giornalista Mauro De Mauro. Gli avevo raccontato di averlo incontrato poche settimane prima e che mi aveva chiesto un appuntamento cosa che ho cercato di posticipare come mio solito con tutti gli altri AMICI del Giornale L'Ora.

Ho detto personalmente al mio amico Scaglione di stare fuori da quell'inchiesta, dei pericoli a cui poteva andare incontro. Gli avevo anche parlato del vero spessore dell Avv. Guarrasi.

Lascia perdere non ne vale la pena questa storia è più grande di te e me. Non mi ha voluto ascoltare.

Mi ricordo di avere anche incontrato pochi giorni dopo Scaglione e mi era sembrato molto preoccupato ma non volle dirmi nulla in proposito.

Molte volte mi ero incontrato al cimitero dei cappuccini in quel periodo tra 1968 ed il 1971 e spesso avevamo fatto la strada del ritorno insieme".


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