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I nuovi verbali del sexy-gate

E dopo Perla spunta Nadia
Ora il premier trema


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Nadia Macrì (nella foto), classe 1978, residente in un paesino fra Parma e Reggio Emilia. Di professione fa la escort, per sua stessa ammissione. E' lei la cubista che racconta dei festini con il premier Silvio Berlusconi. Festini ben pagati a giudicare dal suo racconto. Diecimila euro contenuti in due buste. Cinquemila euro per volta. Sono queste le cifre che il premier avrebbe dato alla escort in due differenti occasioni al termine di altrettanti incontri sessuali. Interrogata dai pubblici ministeri di Palermo, Nadia non lesina particolari. Le sue dichiarazioni sono tutte da riscontrare. Fanno parte di un verbale reso nelle scorse settimana lontano dalla Sicilia su cui ci sarà molto da lavorare per verificare nomi, fatti e circostanze. Potrebbe essere la procura di Milano ad occuparsene.

E' stata una giornata convulsa al palazzo di giustizia di Palermo. Il procuratore Francesco Messineo, gli aggiunti Teresa Principato e i sostituti Calogero Ferrara e Marcello Viola stanno valutando il da farsi. La strada più probabile è il trasferimento degli atti ai magistrati meneghini. Dunque, prima che irrompesse Ruby nella scena c'era già la Macrì. Ecco cosa la ragazza ammette a verbale. E' un'amica di Perla Genovesi, la narcotrafficante e pentita arrestata a luglio scorso dai carabinieri, che la mette in contatto per primo con Renato Brunetta, quando quest'ultimo non è ancora ministro. Nadia dice di avere incontrato Brunetta nel suo studio, e non durante un convegno come detto ieri dal ministro, per tentare di risolvere una faccenda familiare. Poi, i due sarebbero tornato ad incontrarsi. Un incontro sessuale, stavolta, al termine del quale Brunetta le avrebbe dato 300 euro in contanti, vestiti e gioielli. Un solo incontro, nonostante il tentativo di Nadia di avviare una relazione stabile.

Passano alcuni anni. Siamo tra il 2009 e il 2010 quando Nadia dice di avere incontrato Berlusconi. A far da tramite sarebbero stati un politico emiliano del Pdl, anche lui conosciuto a letto, e in un'altra occasione Lele Mora, per via delle sue frequentazioni discotecare, e il direttore del Tg4 Emilio Fede, ultimo passaggio per arrivare alla festa in casa Berlusconi. Nadia non ricorda con esattezza quale sia stato il primo episodio. Ricorda però di essere stata contattata telefonicamente dal premier in persona e che gli incontri furono tre. Solo in due occasioni avrebbe avuto rapporti sessuali con Berlusconi. A Milano e a Villa Certosa in Sardegna. In entrambi i casi la festa sarebbe stata scandita da un prima e un dopo.

Prima cena con tanta gente – politici, avvocati, notai, giornalisti - e un dopo del tutto riservato. Berlusconi sarebbe rimasto da solo con le ragazze. Una ventina. Fra cui ci sarebbe stata Nadia. “Cosa fa nella vita”, le avrebbe chiesto il premier. E lei: “Presidente, cosa vuole che faccia, le marchette”, avrebbe risposto lei. Alla festa in Sardegna gli ospiti avrebbero fumato marijuana. Non lui. Non il presidente.

(foto tratta da giornalettismo.com)


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