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Condannato a 5 anni per mafia

Scacerato per motivi di salute
Ai domiciliari l'ex assessore Frisenna


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arresti domiciliari, carmelo frisenna, mafia, paternò, Cronaca
E' stato scarcerato per motivi di salute ed è stato trasferito dalla prigione di Cosenza a casa, agli arresti domiciliari, l'ex assessore ai Servizi sociali del Comune di Paternò e primo degli eletti di Forza Italia in consiglio nel 2007, Carmelo Frisenna, 39 anni, condannato a cinque anni di reclusione per associazione mafiosa. Lo ha stabilito il Gup di Catania, Dora Catena, dopo la relazione di un collegio medico legale che ha ritenuto lo stato di salute del detenuto incompatibile con la permanenza in un istituto penitenziario. La sentenza su Frisenna è stata emessa il 22 luglio del 2010 nell'ambito del processo Padrini dallo stesso Gup Catena. L'ex assessore era stato arrestato da carabinieri del comando provinciale di Catania il 27 novembre del 2008. Secondo l'accusa Carmelo Frisenna era ''strutturalmente e organicamente inserito nel clan'' Santapaola-Ercolano e ''rappresentava un avamposto dell'organizzazione all'interno dell'amministrazione comunale''. Frisenna è stato citato anche dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in un suo intervento all'assemblea regionale siciliana che è stato acquisito dalla procura della Repubblica di Messina che indaga sulla fuga di notizie di indagini del Ros a Catania. In una intercettazione agli atti dell'inchiesta Frisenna avrebbe detto che ''Lombardo muore di morte naturale perchè lo fanno attaccare, e c'è pure la sinistra...''.


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