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Chi manca ancora all'appello

Fra i 30 latitanti più pericolosi
Ecco i 4 che fanno tremare la Sicilia


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, Cronaca
Da stasera il boss Gerlandino Messina non farà più parte dell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia: la lista, stilata dal Ministero degli Interni, che include i nomi dei criminali più pericolosi ancora in circolazione. Eppure sono ancora quattro gli esponenti di Cosa nostra presenti nella lista del programma speciale di ricerca delle forze dell'ordine.

In cima all'elenco è Matteo Messina Denaro. Nato a Castelvetrano nel 1962, il boss della provincia trapanese è considerato l'attuale vertice operativo dell'organizzazione. Ricercato dal 1993, è accusato di associazione mafiosa, omicidio, strage e devastazione. La sua influenza si estende fino ai paesi alle porte di Palermo.

Dopo quello di Messina Denaro spicca il nome di Giovanni Motisi. Cinquantenne ricercato dal 1998, dopo la caduta dei Lo Piccolo, Motisi è ritenuto tra i maggiori esponenti di Cosa nostra nel capoluogo siciliano.

Dal 1995 è presente nell'elenco anche Vito Badalamenti. Nato a Cinisi nel 1954, Vito è figlio di Tano Badalamenti col quale migrò negli Stati uniti nel corso della seconda guerra di mafia. Attualmente si ritiene possa gestire gli interessi della famiglia dall'estero, probabilmente dal Brasile o dall'Australia.

Ricercato dal 93, infine, è Giovanni Arena latitante vicino alla cosca mafiosa Sciuto-Tigna.

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MATTEO MESSINA DENARO          GIOVANNI MOTISI

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VITO BADALAMENTI       GIOVANNI ARENA

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