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Bagheria

Bene confiscato alla mafia
diventa una casa per i giovani


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Il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino, ha consegnato a don Salvatore Lo Bue, direttore della comunità terapeutica "Casa dei giovani", uno stabile di due piani confiscato alla mafia. L'edificio sarà impiegato per il ricovero di minori provenienti da famiglie disagiate. La gestione del bene confiscato, messa a bando nel febbraio del 2009, durerà nove anni rinnovabili. "Togliere al male mafioso una risorsa che costituirà energia per fare del bene - spiega il sindaco Sciortino - è una grande soddisfazione che emoziona e rincuora". Come spiega don Lo Bue, la palazzina consegnata ieri, non è il primo bene confiscato ad essere assegnato alla comunità Casa dei giovani: "Non è la prima volta - dice - che la nostra comunità ottiene la gestione di un bene confiscato. Dai terreni di Castelvetrano, dopo l'aggiudicazione, ricaviamo un ottimo olio e abbiamo lavorato insieme all'amministrazione per rendere l'edificio il più accogliente possibile, ci ha dato una mano anche il Rotary club". Un gruppo di professionisti tra psicoterapeuti, operatori sociali sarà a disposizione dei nove ospiti che potranno così contare su professionalità e amore che spesso sono mancati all'interno delle famiglie di provenienza.


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