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Lombardo contro Alfano e Prestigiacomo

"Ma quei ministri si credono Berlusconi"


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berlusconi, delirio, ministri, raffaele lombardo, repubblica, Politica
Raffaele Lombardo torna sulle polemiche. Intanto cerca di spegnere i fuochi della risposta sul Pd antimafioso - l'ala migliore che starebbe con lui - rilasciata all'Espresso. "E' solo una frase riportata male, io ho fatto riferimento a persone del Pd che hanno avuto ruoli nell'antimafia", ha detto il governatore conversando con i giornalisti a palazzo D'Orleans e precisando uno dei passaggi dell'intervista pubblicata dal settimanale l'Espresso, che riguardava il suo rapporto con il Pd. "Il Pd - ha aggiunto Lombardo - assicura l'appoggio assoluto a questo governo, chi la pensa diversamente merita il massimo del rispetto".

Per una polemica che si vorrebbe chiudere, un'altra che si potrebbe aprire. Incalza Lombardo: "Oggi molti ministri si sentono Berlusconi, il personaggio più importante che suscita e determina la costruzione del delirio. Quando lavoravo alla mia tesi, ho studiato il nesso tra le tradizioni popolari e la formazione del delirio. Se in un determinato periodo c'é di moda un personaggio storico come Giulio Cesare o Napoleone il derivante si sente Napoleone".  E' un commento sulle recenti dichiarazioni dei ministri Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo sul presidente della Regione siciliana. "Se qualcuno camminasse sulle proprie gambe e capisse che di Silvio ce n'è uno solo, io lo ritengo un grande amico personale - ha aggiunto Lombardo - andrebbe meglio per tutti quanti".

"Dico no all'Eolico - incalza Lombardo - un settore che anche un amico del sottosegretario Gianfranco Micciché, e mi riferisco al ministro Giulio Tremonti, ha raffigurato come il malaffare degli ultimi 50 anni. Dico sì solo a condizione che ci sia sicurezza e convenienza, purtroppo vedo in giro pale che girano a vuoto".

Un'ultima battuta sul guardasigilli: "Alfano si guardi attorno... si guardi attorno..."


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