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"Fuori i nomi di chi ha fatto promesse"

Ex Pip, l'assessore Piraino:
"Non enfatizziamo il caso"


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ex pip, regione siciliana, stabilizzazione, Cronaca, Politica
"Non enfatizziamo questa cosa. Si, c'è la scorta ma credo che non bisogna farla più grave di quello che è". Andrea Piraino, neo assessore regionale al Lavoro in quota Udc, cerca di sdrammatizzare. Finito sotto scorta, insieme alla dirigente Letizia Di Liberti, per la 'patata bollente' della stabilizzazione degli ex Pip, il tecnico gradito a Casini cerca di calmare le acque e non agitare gli animi. Assicura che si sta facendo il possibile per arrivare ai pagamenti entro fine mese, ma avverte anche: "Se questi lavoratori hanno avuto o hanno tutt'ora rapporti con politici che hanno nutrito speranze, lo dicano".

Assessore Piraino, come procede il percorso per la stabilizzazione dei 3200 ex pip?
"Stiamo mettendo gli uffici in condizione di pagare gli stipendi, fermo restando che non si andrà oltre i 36 milioni di euro annui già stanziati. E questo non perché lo dico io, lo dicono il presidente della Regione e l'assessore al Bilancio, altri fondi non ne abbiamo. È inutile prendere in giro le persone e dire che ci sono risorse, perché non è così".

Crede che a questa gente siano state fatte promesse di questo tipo da parte di esponenti politici?
"Non so se siano state fatte promesse politiche, sicuramente ciò che conta sono gli atti specifici di governo. E quelli parlano chiaro. Se poi questi lavoratori hanno avuto o hanno tutt'ora rapporti con politici che hanno nutrito speranze, lo dicano".

Visti tutti gli inconvenienti delle ultime settimane, come risolverete i pagamenti di ottobre?
"Ci stiamo mettendo in condizione di poter pagare non appena sarà chiuso l'accordo sindacale".

Ma se il sussidio di disoccupazione è scaduto a settembre e questa gente ad ottobre non sta lavorando, a che titolo sarà pagata (con fondi pubblici) a fine mese?
"Questo è uno dei nodi che stiamo affrontando".

È confermato che la retribuzione dovrebbe aggirarsi attorno ai 640 euro?
"Sono dati tecnici che non conosco nel dettaglio, mi sono insediato da davvero pochissimo tempo".

Come ci si sente a finire sotto scorta per una situazione che si conosce appena, “ereditata” insieme alla nomina di assessore?
"Io non ho nessuna difficoltà, dico solo che sarebbe opportuno non enfatizzare la cosa. Per il resto non avrò difficoltà a dire a queste persone come stanno le cose, ma sempre senza enfatizzare. Una questione di ordine sociale non deve diventare una questione di ordine pubblico".

Però se due protagonisti della questione di ordine sociale finiscono sotto scorta, allora si è costretti a parlare di ordine pubblico.
"Sì, ma sempre senza enfatizzare. Io sono sereno e lavoro per riuscire a dare delle risposte a questa gente. Da parte loro, gli ex Pip hanno già ottenuto tanto con la stabilizzazione, che comporta il riconoscimento dei loro diritti e dei loro doveri".


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