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Si cerca una soluzione

Ex Pip, i soldi non bastano


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Trentasei milioni di euro non bastano. È questa l’ultima puntata della vicenda della stabilizzazione degli ex Pip del bacino “Emergenza Palermo”: le somme previste dalla legge finanziaria non sarebbero più sufficienti, per questo si prospettano due alternative. Da una parte, i precari potrebbero “accontentarsi” di cifre inferiori alle aspettative, dall’altra il governo potrebbe rintracciare da altri capitoli di bilancio risorse aggiuntive. Durante gli scorsi giorni, infatti, i diversi tavoli tecnici convocati hanno discusso il tema delle retribuzioni degli oltre tremila precari. E dello stesso tema si è parlato anche questa mattina nell’incontro tra le commissioni Attività produttive e Lavoro all’Ars.

Lo stipendio dovrebbe ammontare a 640 euro mensili se tredicesima e quattordicesima venissero spalmate nelle dodici mensilità. Se invece le due mensilità aggiuntive fossero conteggiate separatamente, allora si scenderebbe e di molto, a circa 400 euro al mese per un totale di 25 ore settimanali, oltre, ovviamente, ai contributi e gli assegni familiari. Ma sembra che le promesse siano state altre e che adesso qualcuno stia alzando la posta in gioco, cercando di portare i contratti a 120 ore mensili. Per quest’ultima ipotesi, il governatore Lombardo però dovrebbe riuscire a intercettare i fondi da altri capitoli di bilancio.

E proprio in merito alle presunte promesse di compensi più alti, il deputato Pdl Salvino Caputo conferma: “Si, temo proprio che le promesse ci siano state e ne abbiamo avuto prova questa mattina, durante l'incontro con le due commissioni parlamentari. I conteggi che avevano fatto i sindacati aspiravano a ben altro. Insomma, in soldoni, i conti non tornano. Ma la responsabilità non è da attribuire bai sindacati. Al contrario temo che determinate promesse siano arrivate proprio dalla politica”.

Intanto ottobre sta passando e le procedure per la stabilizzazione degli ex pip non sono ancora concluse. “Spero di sbagliarmi – continua Caputo – ma credo proprio che la Regione non riuscirà a reintrodurre questa gente nel mercato del lavoro già a partire da questo mese. Il rischio che questa gente resti bloccata in uno stato di limbo in questo momento è davvero elevato”.

E ancora, resta in sospeso la questione dei 225 tutor che hanno seguito i pip fino al 2003, quando si chiamavano ancora 'Emergenza Palermo'. “I tutor sono stati segnalati dall'Unci al Comune di Palermo – spiega Caputo – e il Comune ha a sua volta inoltrato la richiesta alla Regione. Ma non è possibile inserirli perché la finanziaria parla chiaro e prevede tassativamente che solo i soggetti che hanno lavorato in via continuativa al 31 dicembre 2009 potranno essere inseriti”.


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