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Rifiuti, discariche attive per cinque anni

"La mafia a un passo
dai termovalorizzatori"


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"In Sicilia le organizzazioni mafiose sarebbero state a un passo dalla gestione del sistema dei rifiuti attraverso i termovalorizzatori. E' quanto emerge dalla relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella, di cui l'ex assessore regionale all'Energia e ora alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo, ha letto alcuni stralci in conferenza stampa assieme al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. "La gara per i termovalorizzatori è stata revocata - ha spiegato Lombardo - per nullità e non per inadempienza dei contraenti". Citando la relazione, l'assessore Russo ha detto: "Tutti gli elementi inducono a ritenere che la gara per i termovalorizzatori fosse caratterizzata da un forte condizionamento delle organizzazioni di stampo mafioso".

"Alla fine del processo incentrato sulla raccolta differenziata, si farà una scelta se realizzare i termovalorizzatori o strutture a tecnologia avanzata in ragione della quantità di rifiuti a basso impatto ambientale, nel rispetto della salute pubblica ed in economia". Lo ha detto il prefetto Giosué Marino, assessore all'Energia della Regione siciliana, in conferenza stampa a Palermo assieme al governatore Raffaele Lombardo e al collega di giunta Pier Carmelo Russo".

"Le nostre discariche hanno una capacità di 5 anni". Lo hanno detto in conferenza stampa a Palermo il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e l'assessore all'Energia Giosué Marino.


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