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Intimidazione a Brancaccio

Una bombola al centro Padre Nostro


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"Un Papa “attento” alla figura eroica di Padre Puglisi ed un passante 'distratto' che, questa mattina, ha lasciato una bombola di gas propano, aperta, davanti la porta del Centro Padre Nostro, fondato da Padre Pino Puglisi, senza che nessuno se ne accorgesse". E' la denuncia di Maurizio Artale, presidente dell'associazione di Brancaccio. "Questo - continua - è il 'tessuto' in cui ci troviamo a operare noi volontari del Centro, in una città e in un quartiere dove le 'trame' del bene e del male si intersecano, dove una trama cerca di strappare l’altra". L'atto intimidatorio, però, non piega i volontari. "Noi non abbiamo paura di contrastare il male. Sappiatelo…. gente 'distratta' di Brancaccio, non potete rimanere sordi alle sollecitazioni che ci ha dato il Santo Padre Benedetto XVI, domenica scorsa: 'Non cedete alle suggestioni della mafia, è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo..' così - ha aggiunto Artale - con queste parole il Papa ci ha esortati. Dimostriamo al mondo intero che la testimonianza data domenica al Papa affonda le radici non solo nella nostra tradizione di popolo siciliano ospitale, ma che è anche il segno di un popolo unito dalla ricerca di pace, di verità e giustizia - conclude - elementi che hanno costituito il messaggio e l’opera di Padre Pino Puglisi".I carabinieri hanno verificato che la bombola ritrovata aveva il rubinetto aperto.


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