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Cuffaro e la libertà di stampa

Tutti gli uomini di Totò


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, Politica
Quello che è accaduto merita una riflessione. E' bastato scrivere su Cuffaro cose che normalmente andrebbero sempre scritte e ricordate - che un condannato come lui dovrebbe tacere e ritirarsi davvero dalla vita pubblica, non per posa,  e pensare piuttosto ai suoi problemi col giudice - per scatenare reazioni indignate. Politicus - uno che di solito raccoglie consensi quando critica, putacaso, il presidente Lombardo -  sommerso di contumelie, di inviti a sparire, di imbarazzanti espressioni fecali. Politicus da paladino del libero pensiero a sicofante al soldo di una potenza straniera o di un disegno malvagio. Politicus il traditore.

Basterebbe scorrere l'archivio di Livesicilia: Politicus scrivendo non ha risparmiato nessuno. Mai. Non ha lesinato nemmeno un grammo di polemica a chicchessia. Politicus ha criticato Lombardo, Lupo,  Miccichè, Alfano... Tutti gli uomini di potere, insomma. L'unica sua sicurezza? Una vecchia amicizia con Biagio Conte che dovrebbe eternamente garantire desco e materasso.

Su Cuffaro abbiamo scritto concetti del tutto pacifici e normali. Questa levata di scudi è dunque una spia accesa. Come può una buona parte della Sicilia definirsi legalitaria, antimafiosa, sedicente amica di Falcone e Borsellino e poi mettere la mano sul fuoco ed essere disposta a passare sulle rilevanti vicende penali (si parla di favoreggiamenti da rizzare i capelli) di un ex presidente della Regione assai compromesso? Non sarebbe più cauta, almeno, la sospensione del giudizio? Garantismo o no, qualcosa è successo in tribunale e pesa maledettamente. Non ve ne siete accorti?

Invece, solidarietà incondizionata a Totò, perfido il resto del mondo complottardo. C'è il riflesso di un nobile sentimento umano di solidarietà per l'amico decaduto. Ma c'è anche un'ombra.  Se per partigianeria risulta comodo chiudere gli occhi al cospetto di fatti giganteschi, come e dove mai potremo costruire insieme un futuro condiviso, senza finzioni? Non saremo piuttosto condannati alla confusione di lingue e cuori della Torre di Babele?


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