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La rumena vittima di un incidente

"Vogliamo giustizia per Raluca"


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"Vogliamo giustizia". Sono le parole di Giovanni Tuttoilmondo, fidanzato di Raluca Tudor, la giovane romena di 32 anni, morta nella notte di domenica. Aveva riportato traumi alla testa dopo essere stata investita due giorni prima da Francesco Cascio, maresciallo del reparto scorte dei carabinieri. Erano in corso Calatafimi: lei stava salutando un'amica, lui stava tornando da una festa. Cascio dopo l'impatto non si sarebbe fermato a soccorrere la donna. E sabato mattina, il test per il consumo dell'alcol al quale il maresciallo è stato sottoposto, ha dato estito positivo.

Adesso Cascio è indagato per omicidio colposo, oltre che per omissione di soccorso, su Francesco Cascio anche l'Arma ha aperto un procedimento disciplinare per danno all'immagine e mancata osservanza del codice deontologico. "Esprimiamo alla famiglia della giovane la nostra solidarietà per questo danno incolmabile" afferma il comandante provinciale dei carabinieri, il colonello Teo Luzi.

Raluca Tudor era laureata in Management ed Economia. Avrebbe voluto imparare l'italiano. Sua madre, Michela Tudor, dice che sua figlia arrivata a Palermo due anni fa e aveva accettato di fare da badante a un medico. Michela aspetta il corpo della figlia, per lasciare l'Italia: "Il mio dolore non troverà mai pace".


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