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Storia della disfatta di Miccichè

Il grande sconfitto


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Garriscono inutilmente al vento le bandiere nel campo di Gianfranco Miccichè. Sul suo blog si magnifica l'arrivo degli amici che partecipano al "grande progetto". E' un inutile volare di stracci per tentare di coprire l'ennesima sconfitta.  Miccichè ha perso. Ancora una volta non è stato in grado di finalizzare il gioco e di comprenderne la strategia complessiva. Se ti metti nelle mani di Lombardo, se accetti il suo tip tap di mera convenienza, devi metterlo in conto che ci sia il rischio di rimanere con un pugno di sabbia tra le dita. Così è andata. E, modestamente, l'avevamo previsto. Raffaele vola nei nidi degli altri per spodestarli e spaccare tutto. Gianfranco si trova sbalzato fuori dal suo (capiterà pure a Lupo, vedrete). La fuga in avanti del futuro è patetica, è l'illusione di chi non vuole consegnarsi nelle grinfie dei suoi gongolanti nemici.

Miccichè ha smarrito il filo sul più bello. La sua vita politica è un continuo smarrimento, è il crollo fragoroso quando ogni cosa parrebbe filare per il verso giusto. La navicella di Gianfranco affonda. Il cinismo di Raffaele fila col vento in  poppa. E ci consegna l'immagine di un Palazzo in cui è lecito consumare il più nero dei tradimenti, basta chiamarlo "riforma", poi, a cadaveri caldi. Noi, purtroppo e sarà colpa nostra, siamo cinici. Non crediamo al futuro mirabile tracciato dal presidente e lo diciamo col più devoto rispetto. Noi non crediamo che da una stortura, quale un governo nato con lo squallore di un  mercato delle vacche, possa sortire un albero dritto e durevole.

Intanto garriscono le bandiere nel campo di Miccichè, panni colorati sullo sfacelo. La politica offre occasioni plurime per rialzarsi. Ma l'epilogo di questa storia somiglia a un "C'era una volta". E sul blog ci si rianima vicendevolmente. Si racconta dell'abbraccio "fraterno" con Berlusconi. E si riporta un'intervista del nostro: "Lombardo è uno psichiatra e dovrebbe andare da uno psichiatra". Invece lei, Gianfranco, dovrebbe sceglierseli più fidati i consiglieri, le cartomanti e i falconieri che popolano il suo regno in disarmo.


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