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Giovanni Impastato, imprenditore

"Via il malaffare dal Palazzo"

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Al nuovo governo che la prossima settimana sarà presentato in sala d'Ercole Giovanni Impastato, fratello di Peppino, chiederebbe “trasparenza amministrativa, di far uscire il malaffare dal Palazzo, di rompere i legami con la mafia”. Ma avverte, con disillusione e un pizzico di amarezza: “Guardiamo in faccia la realtà. Basta aprire i giornali ogni mattina, per vedere come l'apparato sia assolutamente integro”.

Giovanni Impastato, da dove pensa che dovrebbe ripartire il quarto governo Lombardo?
“Mah, più che ripartire, io penso che dovrebbe dimettersi. Andare a casa e lasciare la parola agli elettori. Tutti questi governi non sono produttivi, in questo modo è impossibile fare la benché minima programmazione. E poi politicamente non è neanche serio comportarsi in questo modo”.

Però sia Lombardo che il Pd giustificano il sodalizio guardando in prospettiva nazionale al terzo polo.
“Sono perplesso, io non penso che questo terzo polo possa funzionare. Soprattutto guardando al nazionale si è creata una confusione tale da non sapere più cosa pensare. Loro la intendono quasi come la nuova Dc, ma a me sa tanto di minestra riscaldata. Non vedo niente di alternativo, ecco. Da nessuna parte”.

In che senso?
“Basti guardare all'opposizione, ridotta ormai ai minimi termini. Senza parlare delle forze di governo, che ormai hanno perso la bussola. Anche Fini... io non credo che possa rappresentare la nuova destra. È sempre stato un leccapiedi di Berlusconi, anche in tempi non sospetti”.

Tornando alla Regione, volenti o nolenti questo governo si farà. Cosa chiede, allora, al Lombardo quater?
“Credo che sia inutile avanzare qualunque richiesta, perché questo governo non sarebbe in grado di rispettarla. Potremmo chiedergli la trasparenza amministrativa, potremmo chiedere di far uscire il malaffare dal Palazzo, potremmo chiedere di rompere i legami con la mafia. Ma guardiamo in faccia la realtà. Basta aprire i giornali ogni mattina, per vedere come l'apparato sia assolutamente integro”.

Pensa che cambierà qualcosa, con l'ingresso del Pd?
“Dispiace profondamente dirlo, ma non cambierà assolutamente nulla. Il quarto governo continuerà a fare quello che ha fatto fino a ieri”.

Cosa suggerisce allora al Pd?
“Il Pd faccia un'opposizione seria, stia in mezzo alla gente, porti avanti le battaglie sociali, dal basso. Non serve governare a tutti i costi. E io me ne accorgo quotidianamente, stando per strada, incontrando gli studenti. Piuttosto che pensare a governare, bisogna fare resistenza e difendere a tutti i costi i pochi spazi di democrazia rimasti a disposizione".


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