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Milan-Catania 1-1

Ciro chiama, Pippo risponde

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Il Catania di Giampaolo (nella foto) si conferma una delle squadre più complicate da battere per il Milan e anche quest'anno si porta via un punto dal Meazza contro una formazione di tante stelle che però ancora faticano a giocare insieme. Continua a fare un passo avanti e un passo indietro la squadra di Massimiliano Allegri che certo non si aspettava di avere solo quattro punti dopo le prime tre gare di campionato giocate contro Lecce, Cesena e Catania. Non è questo il ritmo di una pretendente allo scudetto costruita per vincere tutto e che invece ha già mostrato alle sue avversarie come sia semplice metterla in difficoltà: manca ancora equilibrio tra i vari reparti rossoneri e tutte le ripartenze sono una sofferenza per dei giocatori decisamente più portati a offendere che a difendere.

Come l'anno scorso, il Catania dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio al Meazza e, anche se viene ancora rimontato, non perde mai il controllo della gara e alla fine dei conti non rischia neanche poi troppo. La classifica dice che la squadra di Giampaolo ha gli stessi punti dei rossoneri ma dopo aver giocato due gare in trasferta. E allora c'è per forza qualcosa che non va perché Ronaldinho e Ibrahimovic devono valere qualcosa in più di Biagianti e Mascara e invece la partita dice che il pareggio è il risultato piu' giusto. E' vero che mancano sia Pato che Robinho, ma Allegri si può consolare con un tridente composto da Inzaghi punta centrale con Ronaldinho e Ibrahimovic ai lati.

 
Le cose funzionano davvero bene solo nei primi 20' con il Catania che non riesce praticamente a superare la sua metà campo ma il risultato non cambia perche' al 14' Inzaghi si mangia un gol incredibile, riuscendo a mandare alto il pallone servitogli da Ibrahimovic a tre metri dalla porta. Piano piano però la squadra di Giampaolo prende coraggio e capisce che si può far male a questo Milan non solo sfruttando il contropiede, che resta l'arma migliore contro una squadra sempre troppo lenta nei rientri difensivi. La serata per Abbiati inizia a farsi impegnativa perché i giocatori del Catania sono bravi a muovere il pallone in velocità e a sfruttare la scarsa vena difensiva del Milan. Il portiere rossonero è attento sul destro di Potenza ma al 27' non può nulla sul sinistro al volo di Capuano che si inventa un gol pazzesco da oltre 30 metri. Hanno ancora due buone occasioni gli ospiti prima con Ricchiuti ancora in contropiede e poi con Silvestre che di testa non trova la porta da ottima posizione, ma il Milan riesce a pareggiare proprio al 45' con Inzaghi che sfrutta sul filo del fuorigioco un assist perfetto di Ronaldinho.

 Arriva al 1' della ripresa la prima e praticamente unica parata di Andujar su un tiro centrale di Seedorf ma il Catania non si fa più schiacciare nella sua area come all'inizio della partita. Il Milan fatica a rendersi davvero pericoloso anche perché il ritmo cala viste le fatiche di Champions e il Catania non ha nessun interesse ad alzarlo. Gioca bene Boateng, centrocampista con tante idee e sempre in movimento, ma il suo dinamismo non basta a scardinare la difesa ordinata di Giampaolo, che può solo essere soddisfatto della prova dei suoi giocatori. Da Izco a Biagianti, da Mascara a Capuano, tutti danno il massimo senza commettere errori e alla fine si portano a casa un punto più che meritato che per Allegri è un altro segnale di quanto ancora debba lavorare per costruire una grande squadra.

Fonte Ansa


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