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Catania

La prozia (morta) nel congelatore
per incassare la sua pensione

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Catania, congelatore, prozia, Cronaca
Ha nascosto per un anno il corpo della prozia, Annita Bonnici, deceduta a 95 anni, in un congelatore continuando a incassare, avendone la delega per la riscossione, la pensione della donna, che era vedova di un generale dell'esercito. Protagonista della vicenda un uomo di 43 anni, la cui identità non è stata resa nota, che è stato fermato dalla squadra mobile di Catania per abbandono di persona incapace aggravato dalla morte e occultamento di cadavere. Il ritrovamento, come riporta la Gazzetta del sud, è stato fatto dalla polizia in seguito a delle segnalazioni di vicini di casa della pensionata, che abitava in via Spadaccini 16F, che non la vedevano da tempo. Il nipote, che si occupava della prozia, dopo la scoperta ha subito confessato di avere nascosto il corpo. Al sostituto procuratore Lucio Setola, che coordina le indagini, ha detto di "essere rimasto sconvolto dalla morte" della prozia e di "avere avuto paura di dirlo" alla sua anziana madre, di "non sapere a chi chiedere aiuto" e di "sapere dell'esistenza di un testamento ma di non averlo trovato". Per questo, ha spiegato, avrebbe deciso di nascondere il corpo in un congelatore che aveva comprato giorni prima in attesa di decidere cosa fare. Il sostituto procuratore Setola ha disposto l'autopsia per accertare da quando la donna era deceduta e le cause della morte.

E' un tecnico grafico esperto in informatica, G. A., di 43 anni, celibe, l'uomo fermato dalla polizia per avere conservato per circa un anno il corpo della prozia di 95 in un congelatore continuando a incassare la pensione della donna. La Procura di Catania non ha voluto rendere nota l'identità completa dell'uomo prima che la sua posizione venga vagliata dal Giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere se convalidare il fermo per abbandono di persona incapace, aggravato dalla morte. Il 43nne è stato denunciato anche per occultamento di cadavere, circonvenzione di incapace e truffa allo Stato, reati per i quali il codice di procedura penale non prevede il fermo. Il sostituto procuratore Lucio Setola ha già conferito il mandato per l'autopsia, ma per eseguirla bisognerà attendere i tempi di un'apposita lunga tecnica che prevede un lento 'scongelamento' del cadavere.


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