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Dopo le frasi sulle stragi

L'accusa di Granata:
"Io capro espiatorio del Pdl"


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"Nel Pdl c'è bisogno di trovare un capro espiatorio, per dimostrare che c'è una congregazione interessata a sabotare il partito'' e Fabio Granata, intervistato da La Repubblica, riconosce che potrebbe essere il capro espiatorio che si sta cercando. Se le motivazioni legate alla eventuale espulsione, oltre che di Granata anche di Italo Bocchino, dovessero essere legate al fatto che i due hanno ''chiesto la verità sulle stragi di mafia, di scindere la responsabilità giudiziaria da quella politica e di esprimere la necessità di una democrazia interna'', allora, ''dovremmo essere noi a chiederci che ci stiamo a fare nel Pdl'' commenta il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia. Secondo Granata, nel partito ci sono delle ''menti raffinatissime e tra loro anche quegli ex colonnelli di An che vogliono evitare che si apra una nuova fase che azzeri gli attuali vertici'', che punta alla rottura del partito. Il prossimo a finire nell'occhio del ciclone, secondo Granata sarà Gianni Alemanno che ''ha sparigliato in modo intelligente e ora verrà indicato al pubblico ludibrio come potenziale traditore della leadership di Berlusconi''.


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