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Basile

Povero Daverio

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, Cronaca
Monsieur Daverio, trois c’est un peu trop… Sissignori tre figure di merda, una dopo l’altra sono veramente troppe. La prima l’ha fatta con la celebrazione della battaglia di Ponte Ammiraglio che neppure un regista da filodrammatica parrocchiale avrebbe fatto. Una vera boiata che ha fatto ridere pure i siddiati: tutto così caricaturalmente falso da suscitare ilarità. Sarebbe bastato uno spettacolo di “son et lumière” come si usa in Francia e ne sarebbe uscito qualcosa di poco costoso e più dignitoso. Anche istruttivo e divertente, se conviene con noi.

E vabbe’, abbiamo pensato, cosa volete che ne sappia questo qua: non è mestiere suo…

La seconda è stata la boiata del Festino coi carretti, le sante rosalie, lo strascino: pure questo a dimostrare che non era cosa sua. Peccato, ha perso l’occasione per dirlo. Non c’è niente di male. Quante volte vi sarà capitato di sentirvi offrire qualcosa per cui non siete tagliati. Basta dire no grazie. Si salva la faccia, la dignità, e si può rientrare a casa e guadare i propri familiari senza sentirsi a disagio per la vergogna di aver ceduto alla vile moneta.

La terza è forse la più grave, se mi permette. Mettersi a battibeccare, dall’alto della sua epa, con una signora di taglia XXL non è elegante, e neppure galante. Un francese comme il faut, non lo farebbe mai e poi mai: chieda in famiglia.

Ha dimenticato che aveva a che fare con gente esasperata, senza una casa e soprattutto senza speranza di un futuro decente. Sapesse quanti palermitani rappresentava quella signora “proletaria”: lo chieda pure a Monsignor Romeo. Che, sono d’accordo con lei, ha evidenti tracce di rosso, un rouge… Oui, Monsieur.

E poi, mi permetta, uno che va in giro combinato come i personaggi del suo conterraneo, il caricaturista Hansi, non ritiene che possa essere oggetto di risatine e sgomitate perché suscita il “fou rire”. Noi diciamo futtiri di rìriri. Ma non per questo suo travisamento, ma per quello che ha detto dopo: lascerà Palermo, ma non il suo cadreghino. Che gli rende dei soldini ogni mese.

E allora, come la mettiamo? Verrà solo a prendersi lo stipendio turandosi il naso? Oppure in un sussulto di dignità offesa non si farà più vedere neppure al suo posto di lavoro?

Nessuno di noi vorrebbe essere nei suoi panni. Sans rancune.

Gaetano Basile


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