Live Sicilia

L'Italia esce dai mondiali

Malafiura


Articolo letto 574 volte
VOTA
0/5
0 voti

italia, marcello lippi, mondiale, Sport

Marcello Lippi



Non bastano pochi minuti elettrici per dimenticare il resto. Non bastano due guizzi di un corpo inerte per promuovare al rango di cavalli scecchi e somari. I cavalli si vedono al palo, Marcello, vero? Bene, al palo ci siamo, ed è quasi una crocifissione sportiva. Il nostro cuore di tifosi sognatori fino all'inverosimile ha sperato, vagheggiando rimonte impossibili, azzurro choc, al confine del fischio di un arbitro comprensivo con i nostri colori. Il nostro cuore è rimasto deluso sanguinante, perché al termine di tutti i discorsi conta soltanto il raziocinino. E il raziocinio aveva già espresso il suo verdetto dopo le prime partite. Troppo scialbo il pre-Mondiale dell'Italia, orrende le altre due partite del girone. I somari non diventano cavalli per magia, vero Marcello Lippi che sei fuggito negli spogliatoi, come un Domenech qualsiasi, senza nemmeno il coraggio di affrontare a petto in fuori l'intervista del dopo partita?

Una brutta eliminazione, figlia dello scarso ricambio generazionale e degli errori di presunzione di un commissario tecnico ubriacato dalla vittoria di Berlino. Non c'era molto sugo. Eppure, è stato davvero un peccato mortale lasciare a casa le poche polpette sugose, i Cassano e Balotelli che avrebbero reso forse meno vergognoso l'epilogo di una squadra sfiancata, distrutta e colpevole.

Ora si ricomincia con Prandelli. Un bravo tecnico e - contrariamente al sor Marcello - un uomo che conosce il sentiero difficile dell'umiltà.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php