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Mafia

Controllo dei boss sui videopoker
Cinque arresti a Siracusa


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arresti, mafia, videopoker, Cronaca
Il controllo della mafia nella gestione dei videopoker a Siracusa. Lo hanno scoperto i carabinieri. Per smantellare questo giro d'affari sono state arrestate all'alba cinque persone. L'organizzazione criminale aveva collocato e modificato macchine da gioco in diversi esercizi pubblici siracusani. Gli arrestati avevano eluso il collegamento con i monopoli di Stato, per evadere l'imposta, per diminuire le percentuali di vincite in denaro e di conseguenza i dati sull'aumento degli introiti. A gennaio 2009, erano già stati sequestrati 80 apparecchi alterati, 120 schede da videogioco, 4 computer e circa 30 mila.

Gli arrestati sono Edmondo Belardo, 43 anni, nato a Napoli, ma residente ad Avola (SR), titolare della ditta "Royal Giochi". E i siracusani Francesco Bottaro, 32 anni, Vincenzo Di Prima, 34 anni, Sebastiano Micieli, 39 anni e Giuseppe Procida, 42 anni. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Catania, Marina Rizza, su richiesta del sostituto procuratore distrettuale, Luigi Lombardo. Le indagini sono state condotte anche verificando le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Gli esponenti del clan mafioso avevano imposto delle vere e proprie estorsioni nei confronti dei gestori e noleggiatori dei videopoker, con il pagamento di somme mensili. Poi i boss avevano chiesto ai noleggiatori il pagamento del 50% degli utili. Le somme ricavate, erano destinate, spiegano gli investigatori per mantenere sia i detenuti che le loro famiglie.


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