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Prossima udienza il 25 giugno

"Addiopizzo 4", chiesti quasi cento anni per gli imputati


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condanne, estorsioni, fidanzati, lo piccolo, mafia, pm10, Cronaca
E' terminata nel primo pomeriggio di oggi la requisitoria dell'accusa portata avanti dal sostituto procuratore Amelia Luise nel troncone con rito ordinario di "Addiopizzo 4". Sette sono le imputazioni nei confronti di Salvatore Lo piccolo e del figlio Sandro, ai vertici della mafia palermitana prima del loro arresto, che risale al 5 novembre 2007. L'accusa è di estorsione aggravata e continuata ai danni di varie attività commerciali che vanno dalla ristorazione, all'edilizia e al settore automobilistico.
La pena richiesta per dal pm Luise è di 18 anni di reclusione e il pagamento di una multa di 6000 euro. Per Antonino Liga, accusato anche lui di estorsione, ma solo verso la Basilio Automobil srl, sono stati chiesti 12 anni di reclusione e una multa pari a 3mila euro. Sandro Lo Piccolo è inoltre stato accusato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti: 12 gli anni di reclusione richiesti dal magistrato Luise (e fanno 30 complessivi). Per lo stesso reato è stato accusato Antonino Nuccio, elemento di spicco nella gestione del business del clan. Per il pm, Nuccio dovrebbe scontare 2 anni e 8 mesi, considerata anche la sua collaborazione con la giustizia, anche nell'ambito di questo processo.
Tra gli imputati anche Gaetano Fidanzati, il boss dell'Arenella, tra i trenta più pericolosi, arrestato il 5 dicembre dello scorso anno: secondo l'accusa è colpevole di associazione mafiosa per la quale dovrà scontare 17 anni e 10 mesi di reclusione. Anche a Salvatore Lo Cicero, imprenditore palermitano, richiesta l'applicazione del 416 bis, e lo sconto della pena pari a 13 anni e 4 mesi. Tra i soggetti che si sono costituiti parte civile, oltre alle parti offese Iregel srl e alla Alba Ricevimenti Srl, anche il comitato Addio Pizzo e Confindustria Palermo. La terza sezione penale di Palermo ha fissato la prossima udienza per  venerdì 25 giugno.


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