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Cascio su S in edicola dal 19 giugno

"Lombardo? Un capopartito"


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“Scommetterei un euro sul fatto che la legislatura arriverà alla fine, ma mille euro no”. Il presidente dell'Ars Francesco Cascio, intervistato dal mensile “S”, in edicola da sabato 19 giugno, non è ottimista sulla tenuta del Parlamento regionale, ma sull'inchiesta nei confronti di Raffaele Lombardo si dice fiducioso: “Mi auguro che si concluda con un’archiviazione”, afferma.

Col presidente della Regione, del resto, Cascio dice di avere un buon rapporto: “Però – precisa – vorrei un rapporto più costante, quasi cadenzato, per mettere a fuoco le priorità. Al momento, invece, lo incontro solo per le leggi importanti”. Anche perché, sostiene il presidente dell'Ars, nel gestire le crisi interne alla sua coalizione “Lombardo non ha avuto pazienza. È sempre stato il capo del suo partito e solo di quello, a differenza di Cuffaro che ha sempre mediato”. Secondo Cascio, inoltre, è improbabile che Gianfranco Micciché torni alla casa madre del Pdl: “Non credo che sia in condizione di farlo – spiega -. Intendo dire che non credo che molti dei suoi lo seguirebbero all’opposizione, neanche se glielo chiedesse direttamente Berlusconi”.

Per quanto riguarda il futuro, invece, Cascio apre a un governo tecnico (“Non sarebbe una jattura”, specifica) e lancia la scalata alla presidenza della Regione: “In Regione ho fatto l’assessore, il vicepresidente, il capogruppo e il presidente dell’Ars. O faccio il presidente della Regione o cambio ente”.


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