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L'operazione "Dolly show"

E nelle intercettazioni,
Cintola diventa "il nano"


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cintola, droga, intercettazioni, Cronaca
Il deputato regionale dell'Udc, Salvatore Cintola, era "il nano" nelle telefonate tra la segretaria del politico Sabrina Di Blasi e Giorgio Napolitano, il pusher, entrambi arrestati questa mattina dalla squadra mobile di Palermo, nell'operazione che ha portato a 29 ordinanze di custodia cautelare tra Palermo, Napoli e Firenze per lo spaccio di droga. Nel gennaio del 2004, la donna chiamò Napolitano dicendo che "il nano" aveva bisogno di qualcosa e dice "siamo in cinque", riferendosi secondo gli inquirenti ai grammi richiesti, e aggiungendo che doveva affrontare tre giorni e tre notti di Aula.

Diverse volte in quei mesi Cintola chiama la segretaria anche mentre si trova all'Assemblea regionale siciliana per capire se quello che aveva richiesto era arrivato a destinazione. Alle chiamate di Cintola alla segretaria seguivano quelle della donna a Napolitano, sollecitandolo a fare arrivare il materiale. Mentre era all'Ars, nel marzo del 2004, Cintola avrebbe mandato il suo autista con il denaro (mille euro) e la segretaria; dopo la transazione la droga sarebbe stata nascosta nel cassetto della scrivania di Cintola, nel suo studio. Tutti gli ingressi e le uscite dallo studio del politico erano però osservati dagli investigatori dalla Squadra mobile che hanno poi fermato la segretaria, appena arrivata a casa, trovandole addosso un grammo di cocaina. Nella segreteria politica c'erano invece altri dieci grammi ("un doppio cinque" ne aveva richiesti Cintola) nel cassetto, anche questi sequestrati. In quel caso è stata la stessa segretaria ad aprirlo.


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