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Faraone (Pd) promette battaglia

"Si assentano in un brutto momento
Pioggia di emendamenti sulla Tarsu"


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Davide Faraone



Tutto sembra pronto per l’aumento della Tarsu. Manca solo il sindaco. Stasera a Sala delle Lapidi riprende la discussione sul regolamento che regola le tariffe per la tassa sui rifiuti, dopo il primo sì arrivato all’alba di sabato scorso. Non dovrebbe essere però in città Diego Cammarata, che sembra volato in Sudafrica, dove ieri sera avrebbe tifato per l’Italia sugli spalti dello stadio di Città del Capo. A sostenere gli azzurri nel pareggio contro il Paraguay ci sarebbe stato anche il vicesindaco, Francesco Scoma.
Sempre che i due non facciano ritorno entro oggi, in tempo per presiedere e partecipare alla riunione della giunta comunale, e provvedere all’annunciato atto correttivo d’indirizzo sul bilancio. Infatti era stato annunciato dal sindaco, in una lettera inviata al Consiglio comunale, che entro domani sarebbero arrivate le misure di riequilibrio per fare fronte al dissesto dei conti certificato dal ragioniere del Comune Paolo Basile, in seguito ai tagli operati da Roma con l’ultima Finanziaria per un totale di 90 milioni di euro per i prossimi due anni. Uno squilibrio, che se non aggiustato, porterà allo scioglimento del Consiglio in trenta giorni.
Sulla tempestività del viaggio dei vertici dell’amministrazione palermitana interviene Davide Faraone, consigliere del Pd: “Si stanno assentando dalla città in un momento delicatissimo”. “E’ incredibile che contestualmente al viaggio di piacere al seguito della nazionale Italiana – continua Faraone in una nota -, Cammarata e Scoma, trovino il tempo per dare le direttive in consiglio comunale per aumentare le tasse ai cittadini. E poi dicono che abbiamo un sindaco che non lavora”.
Ma le pratiche per l’approvazione della Tarsu vanno avanti comunque. Oggi, all’ora di cena, Sala delle Lapidi si riunirà, dopo che la prima pietra per l’approvazione del nuovo regolamento era stata messa dalla maggioranza quattro giorni fa. È già passato, infatti, l’emendamento che conferma l’aumento del 75 per cento del 2006, con l’aggiunta di un otto per cento che porterà nelle casse comunali otto milioni per salvare la Gesip. E lo stesso Faraone annuncia ostruzionismo ad oltranza: “Oggi presenterò altri duecento emendamenti, che vanno ad aggiungersi ai settecento che ho già presentato”.


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