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Consiglio comunale

Tarsu a tappe forzate


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È iniziata questo pomeriggio, e stavolta sì a tappe forzate, la discussione del regolamento Tarsu a Sala delle Lapidi. Dopo che per il Consiglio comunale palermitano si è affacciato all’orizzonte lo spauracchio dello scioglimento nel giro di un mese, se non viene aggiustato il bilancio. L’accelerazione è iniziata nel momento in cui il ragioniere generale del Comune Bohuslav Basile ha inviato alla giunta e al Consiglio stesso una comunicazione con la quale si constata lo squilibrio del bilancio, la cui delibera giace da mesi in aula senza essere ancora stata prelevata e discussa. Tutto ciò, in conseguenza del taglio operato ai trasferimenti verso gli enti locali da parte del governo nazionale, con la Finanziaria targata Tremonti. Poi la svolta. Quando con i voti della maggioranza è stato votato il prelievo del punto sulla Tarsu, con il conseguente inizio della discussione generale.
Le cifre, per il ragioniere generale, parlano chiaro: il Comune di Palermo non potrà più fare conto di trentasei milioni di euro per il 2011, mentre per il 2012 la cifra salirà a sessantuno milioni. I conti non tornano più, tanto che nella stessa lettera il ragioniere generale ammette che “ciò pregiudica il bilancio di previsione”,  e di come adesso “si debba provvedere ad una ricostituzione del pareggio”.
E siccome la delibera del bilancio è all’ordine del giorno di Palazzo delle Aquile, il compito di rimodulare le entrate e le uscite spetterebbe ai consiglieri, che se entro il 10 luglio prossimo non provvederanno all’aggiustamentro dei conti, saranno costretti a fare le valigie e a liberare i banchi sui quali sono seduti da quasi tre anni. Sempre che la giunta decida di ritirare per intero l’emendamento sul bilancio, per prepararne uno nuovo, interrompendo così il count-down.
Dal canto suo l’amministrazione si dice disponibile, per bocca dell’assessore al Bilancio Sebastiano Bavetta che è intervenuto stamattina in aula, a proporre un emendamento alla manovra tramite un atto di giunta. “Il problema che i tagli predisposti dal governo fanno sorgere è di non poco conto, perché ci costringono a nostra volta ad operare tagli consistenti – ammette Bavetta  - Ho già contattato i miei colleghi in giunta perché venga aperto un dibattito, finito il quale saremo pronti a portare in Consiglio un atto con chiare indicazioni politiche”. Ma nel suo intervento Bavetta non tralascia un cenno al regolamento Tarsu, quando dice: “Questa nuova situazione di squilibrio si combina con l’esigenza di fare chiarezza sul coefficiente di copertura della tassa dei rifiuti”. Il Comune, cioè, si trova in difficoltà nel mettere mano ai conti, se non sa nemmeno quale entrata aspettarsi dalla Tarsu.
E proprio a questo proposito Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra storia, attacca: “Così ci mettono sulla testa la spada di Damocle della Tarsu, costringendoci a votarla al più presto”. Fatto sta che la maratona è partita, con il capogruppo del Pdl lealista, Giulio Tantillo, che dice: “Questa delibera va votata, per potere fare conto su una certezza di entrate. Non possiamo fermarci adesso”. Ma il centro-sinistra annuncia, anche in questo frangente, il ricorso all’ostruzionismo.
Se il regolamento (formato da un solo articolo) dovesse passare, sarà confermato l'aumento del 75 per cento risalente al 2006. In questo caso, però, i palermitani non potranno più chiedere alla commissione tributaria il rimborso delle fatture pagate dal 2007 al 2009.


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