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Lombardo sugli arresti

"Gli arresti confermano il nostro coraggio"


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arresti, raffaele lombardo, rifiuti, termovalorizzatori, Cronaca
"Vi invito a leggere la relazione approvata e inoltrata il 18 marzo alla procura di Palermo dopo che la giunta l'aveva fatta propria, e la relazione dell'assessore del dipartimento acque e rifiuti: c'é la ricostruzione di come la criminalità organizzata che da noi si chiama mafia, si sia infiltrata nel sistema dei termovalorizzatori". Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, prima entrare nella sala audizioni della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, che è riunita Catania. "Gli arresti di oggi a Palermo - ha osservato il governatore - sono la conferma di quanto questo governo, raccogliendo una serie di elementi, con molto coraggio e determinazione, ha fatto proprie quelle risultanze facendo saltare il discorso dei termovalorizzatori e offrendo una scelta politica e amministrativa che credo oggi trovi conferma nella coraggiosa azione della Procura della Repubblica".

"Convengo con il presidente Gaetano Pecorella sul rischio emergenza rifiuti in Sicilia, soprattutto per la discarica di Bellolampo, dove potrebbe scattare da un momento all'altro". Lo ha annunciato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, a margine dell'audizione davanti la Commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, in corso a Catania. "Abbiamo convenuto con il governo che i poteri emergenziali possano servire in questa fase di passaggio - ha aggiunto il governatore - e apprezzato gli elementi e gli strumenti finanziari per potere realizzare una terza vasca che darebbe 3-4 anni di autonomia a Bellolampo ma richiederebbe 5-6 mesi per costruirla. La discarica - ha ricordato Lombardo - non è gestita né dall'Arra né dall'assessorato regionale ma dall'Amia di Palermo".


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