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Fava e la legge sulle intercettazioni

"Oggi Lirio Abbate sarebbe morto"


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claudio fava, disegno di legge, intercettazioni, lirio abbate, Cronaca
"Con la nuova legge sulle intercettazioni il giornalista Lirio Abbate sarebbe stato già ucciso dalla mafia, il cui piano fu scoperto proprio grazie alle intercettazioni. E' quanto afferma Claudio Fava, coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. "Una giornata nera per la democrazia italiana - afferma Fava - per la legalità, per la libertà dei cittadini. E' questo che sta avvenendo in queste ore nell'aula del Senato".
"Qualche giorno fa - prosegue Fava - ho incontrato un sopravvissuto: uno di quelli che grazie alla leggina di Alfano e Berlusconi sarebbe crepato da tempo. Si chiama Lirio Abbate, fa il cronista a Palermo e Cosa Nostra aveva deciso di ammazzarlo per qualche articolo poco cortese. E' vivo perche alcune telefonate sono state intercettate, ben oltre i limiti che oggi graziosamente saranno concessi dal sovrano. In quelle telefonate si spiegava perché il giornalista doveva morire, se un carabiniere non fosse stato messo in condizione dai magistrati di ascoltarle, oggi Abbate sarebbe morto". "E sono sicuro - conclude l'esponente di Sel - che Berlusconi ed Alfano sarebbero in prima fila, ad ogni anniversario, a battersi il petto a e compiangere un altro giornalista, un altro siciliano caduto sul dovere". Sinistra Ecologia Libertà, infine, aderisce all'appello di Articolo 21 e listerà a lutto il sito internet del partito".


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