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Gli era stato negato il Teatro di Taormina

"Promemoria" a luglio a Palermo
Travaglio sceglie Villa Filippina


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Marco Travaglio sceglie Palermo. Sceglie "Villa Filippina". Dopo le polemiche seguite alla lettera della Soprintendenza dei Beni Culturali che, di fatto, gli negava la possibilità di esibirsi al Teatro Antico di Taormina. Una lettera riportata da Livesicilia, dalla quale emergevano i motivi del "no" al giornalista. Motivazioni "culturali", secondo la Regione, che non intravedeva, in "Promemoria", quei valori "artistici" riconosciuti invece nelle performance di alcuni interpreti della musica leggera italiana.
In molti, per la verità, venuti a conoscenza della decisione della Regione hanno gridato allo "scandalo" e alla "censura". Sarebbero stati gli spinosi temi trattati dal cronista, infatti, a suggerire alla Regione la "chiusura" del Teatro Antico.
Poco male. Il 9 luglio il giornalista torinese sarà comunque in Sicilia col suo spettacolo "Promemoria - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà". E nella cornice della Villa Filippina, in piazza San Francesco di Paola, racconterà vizi e virtù del nostro Paese. Paradossi, assurdità e misteri del passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.
Giornalismo, teatro, musica. Tutto insieme, nello spettacolo di Travaglio diretto da Ruggero Cara e accompagnato dalla musica dal vivo di C-Project (Valentino Corvino – Violino, elettronica e Fabrizio Puglisi – Tastiere, sintetizzatori).
Con queste parole il regista Ruggero Cara descrive "Promemoria": "Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente che, a partire dall'affogamento nelle tangenti della prima Repubblica, passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l'angolo. Vorremmo, tramite  la musica, ottenere un effetto di " galleggiamento" di questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle facili lusinghe dell'antipolitica ed anzi per assumerci le nostre responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la storia insegna, ma nessuno impara mai niente".
Appuntamento il 9 luglio dalle 21.15, quindi, a Villa filippina, Palermo. Biglietti in vendita da giovedì 10 giugno nel circuito "Box office Sicilia": www.circuitoboxofficesicilia.it


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