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La polemica

"Che c'entrano questi con noi?"


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di LORENZO SALVIA (www.corriere.it) «A me Falcone e Borsellino non hanno fatto niente di male. Ma si potrebbe discutere anche di altri nomi, come Aldo Moro, Bettino Craxi, Bazzoli Alessandro». E chi sarebbe questo Bazzoli Alessandro? «Un nostro concittadino che ha donato al Comune il terreno vicino alla piazza. Merita una ricompensa». Fausto Dominici è il sindaco di Vallo di Nera, meno di 500 abitanti in uno degli angoli più belli dell’Umbria. È stato lui a bocciare la proposta di dedicare una piazza del paese ai due magistrati uccisi dalla mafia. Per loro nessuna ricompensa.

LA BOCCIATURA - L’idea era venuta ad un consigliere dell’opposizione, Marco Morganti. E sembrava destinata a filare liscia tanto più che in questo delizioso borgo della Valnerina i nomi delle strade non sono proprio creativi: via del fiume, via del fosso, via di mezzo, via del fondo... Il consigliere ne parla con il sindaco, iscritto al Pd ma eletto con una lista civica. «E cosa c’entrano questi con noi?» si sente rispondere. D’accordo il federalismo ma Falcone e Borsellino non sono eroi per tutta l’Italia, Umbria compresa? Il consigliere, anche lui eletto per una lista civica, insiste. Pochi giorni prima dell’anniversario di Capaci, fa mettere ai voti una mozione per intitolare ai due magistrati una piazza della frazione di Meggiano, quella vicino al terreno donato al Comune. Ma la bocciatura è rotonda: due sì e otto astenuti, sindaco compreso. Non solo. Perché al termine della seduta il primo cittadino si avvicina al consigliere: «Ho sentito alcuni cittadini sulla tua proposta, pensano che tu sia scemo». Una frase che il sindaco smentisce. Ma che ha portato un sito d’informazione locale (www.tuttoggi.info) a lanciare una raccolta di firme per protestare contro di lui ed intitolare la piazza ai due magistrati. Esploso il caso, il sindaco di Vallo di Nera prova a metterci una toppa: «Non sono contrario a Falcone e Borsellino ma se ne potrebbe discutere con calma. Magari facendo una commissione». Agli atti resta la sua astensione. Insieme all’amarezza del consigliere Morganti, sfortunato autore della proposta: «Mi sa che finalmente a Vallo di Nera diventeremo famosi. Ma solo perché abbiamo fatto una figuraccia».


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