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Simone Cimino: "Vi spiego
la mia auto ecologica"


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In diretta video sul nostro sito, l'imprenditore siciliano Simone Cimino, intervistato da Eliana Marino,  ha svelato tutti i particolari del progetto Sunny car, l'auto ecologica ad energia solare che il suo gruppo  vorrebbe realizzare nell'impianto di Termini Imerese. Cimino ha spiegato come "lo sfruttamento delle energie rinnovabili rappresenta il futuro della mobilità" e ha quindi snocciolato i numeri del suo progetto: più di 2000 stazioni per ricaricare le batterie delle auto elettriche sparse in tutte e nove le province siciliane, e tanti punti veloci di ricarica solare. Sul versante delle prospettive di mercato, Cimino ha confermato il numero di "3.400 lavoratori, compresi quelli della Fiat" che potrebbero essere impiegati nel futuro stabilimento termitano e ha lanciato il progetto di fare della Sicilia "un vero laboratorio imprenditoriale per la produzione di tecnologie innovative e di auto elettriche da esportare in tutta Europa, così come prevede l'accordo con gli indiani." Sul fronte delle reazioni politiche, il finanziere agrigentino si è detto "non sorpreso dell'atteggiamento dei sindacati, i quali hanno nella Fiat un interlocutore privilegiato cercando di tenere aperta la trattativa per mantenere in vita lo stabilimento". Per quanto concerne l'atteggiamento prudente del governo regionale, Cimino ha, invece, affermato che "è comprensibile una certa dose di timori e di ritrosia nei confronti di un progetto innovativo come quello dell'auto elettrica, che attualmente non può offrire garanzie assolute." Soffermandosi sui costi delle Sunny car, Cimino ha dichiarato che il prezzo varierà "tra i 5 mila e i 25 mila euro, a seconda della batteria utilizzata, e delle caratteristiche strutturali delle auto, così come accade per le macchine tradizionali." Alternativo all'acquisto del mezzo, è poi l'affitto delle auto elettriche attraverso un servizio di car sharing, che permette di risparmiare sull'acquisto delle costose batterie al litio. Cimino ha anche annunciato che sono già arrivati centinaia di curriculm di gente "interessata e preparata" e ha comunciato che la precedenza, per le assunzioni, sarà data " a coloro che non hanno un lavoro, per combattere la disoccupazione in Sicilia, e a coloro i quali credono nell'ecologia e nel cambiamento culturale che il progetto delle auto elettriche porta con sè." Un'ultima battuta Cimino l'ha riservata sui possibili rischi di infiltrazione mafiosa nel progetto di produzione: l'imprenditore siciliano si è, però, dichiarato "fiducioso" perchè la sua famiglia da 40 anni opera in Sicilia e non ha mai subito pressioni o intimidazioni e soprattutto si è detto "ottimista" per i segnali di cambiamento che provengono dall'Isola.


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