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Salta l\\\\\\\\\\\\\\\'incontro Silvio-Gianfranco. E all\\\\\\\\\\\\\\\'Ars...

Conti alla rovescia


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Mentre riprende all’Ars la maratona per approvare bilancio e finanziaria, salta  il faccia a faccia tra Berlusconi e Miccichè. Sala d’Ercole è ancora alle prese con il bilancio della Regione, del quale è stato approvata solo la parte relativa alle entrate. La seduta di oggi dovrebbe proseguire fino alle 22,  per poi riprendere domani mattina e chiudere la pratica.
A quel punto, domani  pomeriggio si metterebbe mano alla Finanziaria, sulla quale grava il macigno di quattromila emendamenti. Fin qui non è stato possibile trovare un accordo tra i gruppi per falcidiare gli emendamenti e sul bilancio si sta procedendo a discuterli e votarli uno per uno, ma questi sono “solo” trecento. Oggi, per esempio, è passata una norma che fissa un tetto di spesa per consulenze e spese di comunicazione per tutti gli assessorati regionali. Si procede passo dopo passo, malgrado il tempo stringa e restino gli ultimi tre giorni e mezzo di esercizio provvisorio. D’altronde, il clima politico è tutt’altro che adatto al raggiungimento di accordi. Ieri la tensione tra le due manime separate in casa del Pdl è salita alle stelle, con Gianfranco Miccichè e Dore Misuraca a sparare a zero sui “lealisti” che hanno chiamato in casa Tremonti per denunciare  presunte violazioni del patto di stabilità da parte del governo regionale.
Oggi doveva essere il giorno del faccia  afaccia tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Miccichè. Incontro che però salterà perché Berlusconi è impegnato con l’amico e collega Vladimir Putin. Resa dei conti rinviata, insomma, ma dopo i fuochi d’artificio di ieri l’ipotesi di una ricomposizione tra i berluscones di Sicilia sembra ancora più lontana. I finiani, poi, non hanno alcuna voglia di mollare Lombardo e giocano a loro volta una partita nella partita.
Dalle parti del Pd si sta a guardare e si aspetta. Ieri il segretario Giuseppe Lupo ha fatto le sue aperture sul voto alla finanziaria, che ha accolto, nel suo pirotecnico calderone, gran parte delle richieste dei democratici, dal credito di imposta alle zone franche urbane. Ma il partito resta formalmente all’opposizione. La musica potrebbe cambiare se Miccichè e i suoi tornassero all’ovile. A quel punto, l’ala che più spinge per l’abbraccio a Lombardo (segnatamente gli ex margheritini di ‘Innovazioni’ e probabilmente anche il gruppo Lumia-Cracolici) potrebbe spingere l’acceleratore per entrare in giunta, visto che l’ostacolo dello scomodo alleato Dell’Utri a quel punto cadrebbe. Per conoscere gli sviluppi bisognerà attendere ancora. Il faccia faccia tra Miccichè e Berlusconi potrebbe esserci domani e dopodomani, probabilmente nella Capitale, dove da domani si troveranno sia Silvio sia Gianfranco. 
Intanto l’Ars continua a discutere del bilancio, mentre davanti a Palazzo di Normanni centinaia di precari armati di fischietti, striscionio e cartelli, reclama la stabilizzazione.


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