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Le perplessità in casa democratica

Ma il "sì" non cancella tutti i dubbi


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Bernardo Mattarella

Bernardo Mattarella



Il lapsus freudiano di Antonello Cracolici che sbaglia e, per errore, nel corso del suo intervento alla direzione regionale si rivolge a Giovanni Burtone chiamandolo Raffaele è un'immagine che probabilmente sarà ricordata a lungo in casa Pd. Una direzione regionale riunita al gran completo, lo scorso pomeriggio, per ridefinire la linea di partito. Il segretario siciliano, Giuseppe Lupo, dopo il silenzio degli scorsi giorni, ha presentato una lunga relazione nella quale, in quattro punti, è riuscito a operare quella sintesi necessaria per rimettere ordine dentro il partito: inadeguatezza del Lombardo-Ter, mozione di sfiducia e ritorno alle urne in caso di rinvio a giudizio del governatore Lombardo, consultazione democratica tra i tesserati dopo le amministrative di fine maggio. E poi la finanziaria. “Così com’é – ha detto Lupo – la finanziaria non si può votare. La nostra posizione potrebbe cambiare se saranno inserite proposte utili alla Sicilia”. Proprio attorno allo spinoso quarto punto si è sviluppato il dibattito. Una ventina, gli interventi che si sono susseguiti nel corso del lungo pomeriggio, dai quali sono emerse sostanzialmente due linee. Fermo restando, infatti, che la relazione di Lupo ha convinto quasi tutti (soltanto in tre, al momento della votazione del documento, hanno optato per l'astensione o il voto contrario), le perplessità sul futuro restano pressoché invariate. Così, da una parte, l'asse Lumia-Cracolici si dimostra più aperta all'eventualità del voto alla finanziaria in caso di integrazione dei punti voluti dai democratici (acqua pubblica, ticket sanitari, tempo pieno nelle scuole). Dall'altra, il fronte Bianco-Mattarella sembra unito nel sostenere che il bilancio del governo non vada votato comunque. Poi, una sintesi, la cui tenuta è tutta da verificare.
“Se la finanziaria conterrà riforme utili alla Sicilia, valuteremo la possibilità di votarla”, ha ribadito nel suo intervento il capogruppo all'Ars, Antonello Cracolici. Mentre, dal canto suo, Mattarella ha invece precisato nel suo intervento che “la decisione sul voto al bilancio della Regione non può prescindere da una valutazione su quale sia prospettiva del Pd in Sicilia. Oltre ad esprimere un giudizio sull’operato complessivo della giunta, infatti, è necessario discutere quale prospettiva intendiamo darci in vista delle prossime elezioni”.


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