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Cisl: "Mancanza di strategia"


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Un nuovo strumento finanziario di programmazione pluriennale da collegare alla manovra di bilancio e la realizzazione di un'alleanza strategica con le principali associazioni imprenditoriali, a cominciare da Confindustria, per rilanciare lo sviluppo e la crescita nella legalità e nella libertà: sono questi i due capisaldi del documento sulla Finanziaria presentato stamane dal segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava. Secondo il numero uno dei cislini siciliani, infatti, la manovra di Bilancio ,esitata in questi giorni dalla Commissione parlamentare e che si appresta ad essere discussa in aula all'Ars "non contiene uno straccio di programmazione strategica, ma solo una serie di previsioni e di norme, spesso autoreferenziali della politica stessa, che portano solo a maggiori costi e non garantiscono il raggiungimento di un vero sviluppo produttivo dell'Isola". Pur confermando il giudizio sostanzialmente critico della Cisl sulla Finanziaria discussa in questi giorni, Bernava ha anche sottolineato alcuni "aspetti positivi", a cominciare dal credito d'imposta per il lavoro e l'occupazione. Secondo il segretario della Cisl, però, la vera vergogna è rappresentata dal modo in cui "vengono dispersi i fondi Fas ed extraregionali, che costiuscono il 90% dei fondi a disposizione della Sicilia, ma che risultano spalmati sui vari assessorati e su circa 300 misure che non permettono nessuna stagione di riforme e cambiamento nonostante i tanti proclami di una politica che -ha proseguito Bernava- da sola non ce la fa." Secondo Bernava è, invece, indispensabile "concentrare le risorse dei fondi UE su tre grandi ambiti d'intervento: la modernizzazione e gli investimenti sulle infrastrutture, la protezione sociale a favore delle categorie più deboli e gli incentivi allo sviluppo e all'impresa. Tra le proposte elaborate dalla Cisl siciliana e indirizzate al Governo e all'Ars, anche quella di "costituire un fondo unico per le famiglie che vivono sulla soglia della povertà, per dare sostegno ai redditi già bassi e che rischiano di essere distrutti dalla crisi globale." Proposta, quest'ultima, che la Cisl ha già inviato all'assessore alla Famiglia, Lino Leanza. Altro settore critico, secondo le analisi della Cisl, è poi quello della formazione professionale sul quale "il Governo siciliano si sta muovendo come un ancien regime, quando invece c'è la necessità di perseguire maggiore selezione e qualificazione del sistema per giungere al tanto agognato contenimento della spesa".  Indispensabile, secondo la Cisl, anche la riorganizzazione dell'impiego dei dirigenti regionali da "assegnare a ruoli compatibli con le proprie competenze e da sottoporre ad un monitoraggio per la verifica dei risultati acquisiti". Il leader cislino si è anche detto "preoccupato per il clima elettorale in cui si sta svolgendo il dibattito su Bilancio e Finanziaria, con il rischio di varo di norme ad hoc, dal sapore elettorale, che rischierebbero di aumentare ancor di più la spesa regionale e provocando il definitivo abbandono a sè stessa della Sicilia, e per questo - ha concluso Bernava- speriamo che le nostre proposte concrete e fattibili vengano prese in considerazione da giunta e Assemblea".


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