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Intervista a Giulia Adamo

I ribelli: "Restiamo con Lombardo"


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Giulia Adamo

Giulia Adamo



“Noi siamo e restiamo con Lombardo, almeno fino a quando l’obiettivo sarà quello di cambiare davvero la Sicilia”: è questo l’esplicito messaggio lanciato al governatore da Giulia Adamo, deputato trapanese e capogruppo all’Ars dei “ribelli” del Pdl Sicilia.

Onorevole Adamo, cosa è cambiato nel vostro rapporto con Lombardo dopo la notizia dell’inchiesta per mafia a suo carico e dopo l’autodifesa proclamata in aula dal governatore?
“Non è cambiato nulla. La nostra alleanza con Lombardo è solida. Il presidente ci avrà accanto, ad una sola e precisa condizione: mantenere salda questa sua volontà di riformare, di migliorare, di cambiare a fondo la nostra regione. Già abbiamo fatto cose molto importanti e raggiunto i primi risultati: la riforma degli Ato, per esempio, è seria e radicale. E poi abbiamo apprezzato la reazione ferma e indignata di Lombardo che non ha ancora ricevuto una semplice comunicazione giudiziaria, ma non sì è lasciato andare a nessun attacco scomposto alla magistratura.”

 D’accordo, rimanete fedeli a Lombardo, però la “lettera d’amore” a Berlusconi di Miccichè sembra ancora lasciare qualche spiraglio ad un riavvicinamento ai “cugini” del Pdl ufficiale……
“Le cose stanno in questi termini: noi del Pdl Sicilia cerchiamo sempre di trovare l’acccordo con i “lealisti”, poi se non ci riusciamo andiamo avanti per la nostra strada. Cerchiamo di collaborare, di dialogare con loro, così come facciamo con tutti gli altri partiti presenti in Assemblea. Il nostro sostegno a Lombardo va oltre le tradizionali alleanze politiche di potere.”

Il presidente della Camera Fini, dopo le tensioni con Berlusconi, starebbe pensando a gruppi parlamentari autonomi sul modello di quello formato da voi a Sala d’Ercole. Siete diventati un laboratori politico di riferimento, dunque, anche a livello nazionale?
“Assolutamente sì. Abbiamo anticipato quello che sta succedendo a Roma. La nostra riflessione e semplice e coraggiosa, e di questo va dato atto a Miccichè. Il Pdl in Sicilia e in Italia ha stravinto, eppure è la Lega che detta legge. La Lega, che in questo momento detiene un vero e proprio strapotere, è una forza alleata ma non interna al Pdl. Nel momento in cui il gioco è questo, anche noi giochiamo, e sappiamo farlo meglio degli altri.”

Adesso è, però, il momento della verità, col varo della Finanziaria. Ce la farete a superare questo scoglio?
“Stiamo facendo un gran lavoro per mantenere fede agli impegni elettorali. Stiamo inserendo norme sull’agricoltura, in difficoltà in questi anni, per rilanciare i lavori pubblici e le infrastrutture, i porti soprattutto, per ridurre l’inquinamento, per la semplificazione amministrativa, per fare tornare i beni sequestrati alla mafia in Siclia e per permettere ai sindaci che possono, di investire i loro fondi. E’questo che serve alla Sicilia, e dunque siamo fiduciosi.”

 Continuate anche sulla strada del Partito del Sud, come dice Miccichè?
“Il Partito del Sud già esiste nel cuore dei siciliani. E’ quello che vogliamo a patto che non diventi l’ennesima delusione, il cambiare tutto per non cambiare nulla. Deve essere il partito delle proposte, e non delle parole o dei giochi di potere”.


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