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Intervista a Francesco Cascio

"Ci vuole più organizzazione"


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Francesco Cascio

Francesco Cascio



Tante, le voci interne al Pdl che si esprimono nello speciale della domenica di Livesicilia, alcune sono ottimiste, altre aspettano l'evolversi del quadro politico, altre ancora si mostrano profondamente scoraggiate e chiedono a gran voce l'organizzazione della struttura partitica. Livesicilia ha chiesto a uno tra i berlusconiani più potenti dell'Isola, il presidente dell'Assemblea Regionale Francesco Cascio, di commentare gli attuali scenari del Pdl. Dalla spaccatura romana, fino alle crepe, piccole e grandi, in Sicilia. Cascio traccia l'immagine che lui stesso si è fatto del suo partito. E a Castiglione dice: “mantieni la calma, hai fatto un buon lavoro”.

Presidente Cascio, come commenta il divorzio romano tra il Premier e il presidente della Camera?
“Secondo me Fini ha preso posizioni critiche comunicando un pensiero diverso da quella che è invece la linea del Pdl su una serie di questioni politiche ed etiche. Ha aspettato la fine delle regionali. Poi ha cercato di trovare una propria autonomia politica”.

Questa spaccatura può essere considerata il frutto del percorso di creazione del Pdl, nato dalla fusione di due partiti così diversi tra loro?
“Naturalmente è da tenere in conto, quando si crea un nuovo soggetto partitico, che emergeranno delle divergenze, legate appunto alle diverse provenienze da percorsi sia politici che culturali. Poi il Pdl nasce da diversi soggetti politici di destra, anche se la linea politica è stata dettata dai due partiti maggiori, An e Forza Italia, per l'appunto”.

E quindi?
“E quindi oggi Fini vuole vedere legittimati i propri uomini, in un momento in cui gli elettori sono tornati alle urne per riconoscere l'indiscussa leadership di Silvio Berlusconi”.

Gli esponenti del Pdl che parlano nello speciale di Livesicilia lamentano l'assenza di coordinate e coordinamento. È vero?
“Si, il partito non ha ancora una sua organizzazione interna”.

Perché?
“Perché si aspetta di ricompattare le diverse anime”.

A proposito delle diverse anime del Pdl, cosa ne pensa della lettera di Micciché a Berlusconi?
“Non mi è chiaro cosa volesse dirgli. È un saluto definitivo? Oppure simboleggia il ritorno a casa? Potrebbe voler dire “io vado per la mia strada, ma sappi che ti stimo e ti seguo”. Non so, vedremo cosa succederà”.

Secondo lei come andrà a finire?
“Guardi, l'unica cosa certa, a mio avviso, è che per la fine della prossima settimana, quando si riunirà l'ufficio di presidenza, i giochi saranno fatti”.

Il partito del Sud? Nascerà?
“Anche lì, io sono stato chiarissimo nel ribadire più volte l'inutilità della nascita di questo nuovo soggetto. Ma Lombardo e Micciché sembrano abbastanza determinati. Bisognerebbe chiedere a loro”.

Qual è il suo consiglio al coordinatore regionale Castiglione?
“Mantenga la calma, come è ben riuscito a fare durante tutto questo difficilissimo periodo. Continui sulla sua linea. Dalla settimana prossima, come dicevo prima, i giochi saranno fatti”.


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