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Litigano per il pizzo: arrestati


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Tre arresti a Catania per estorsione e associazione di stampo mafioso. I poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania Francesco D'Arrigo nei confronti di Francesco Di Stefano, 37 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, Giovanni Colombrita, 52 anni, già detenuto per altra causa al regime di 41 bis, e Salvatore Liotta, 49 anni, ritenuti responsabili, il primo di associazione di tipo mafioso, con l'aggravante di aver promosso e diretto la cosca dei 'Cursoti milanesi', e di estorsione aggravata ai danni di un imprenditore edile del capoluogo; il secondo di estorsione aggravata contro lo stesso imprenditore; e Liotta di associazione di tipo mafioso essendo ritenuto organico della cosca Cappello-Bonaccorsi. Il provvedimento trae spunto dall'indagine coordinata dalla Dda di Catania e condotta dalla Squadra mobile etnea, in relazione anche alle risultanze investigative emerse nell'inchiesta scaturita nell'operazione "Revenge" dell'ottobre 2009, che ha fatto emergere il contrasto tra le cosche Cappello e Cursoti milanesi. In particolare i reggenti dei due clan, Colombrita e Di Stefano, noto come "Ciccio pasta ca sassa", si sono contesi la spettanza dei proventi di una estorsione ai danni di un imprenditore locale, costretto a consegnare la somma di 4 mila euro ai Cursoti Milanesi e 5 mila euro una tantum a quella Cappello. Il disaccordo era sfociato in un agguato ai danni di Orazio Pardo, esponente di primo piano della clan Cappello (arrestato nell'operazione "Revenge") ad opera di uomini del clan contrapposto. Pardo ha riportato solo una ferita al ginocchio, grazie all'intervento di Liotta.


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