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Sonia Alfano scoprì per prima l'archivio

"Vi spiego la conta dei voti di Lombardo"


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Archivio, libro mastro, raccomandazioni lombardo, sicilia, Cronaca, Politica
Onorevole Alfano è stata lei la prima a scoprire questo “libro mastro” dei favori che si ritiene essere riferito a Lombardo e sul quale i magistrati indagano già da due anni?
“Si sono stata io. Ho portato tutto in procura nel 2008, ho anche convocato una conferenza stampa, ma all’epoca quasi nessuno si interessò a questo, la notizia fu presa in modo superficiale. Questo “libro mastro” altro non era che un file compresso che abbiamo trovato grazie a E-mule. Lo abbiamo decriptato e aperto: conteneva migliaia di numeri, indirizzi, favori da fare, assunzioni, raccomandazioni. Un vero e proprio schedario. E poi richieste di tutti i tipi: dalla mamma che chiedeva che la bambina di 5 anni venisse assegnata ad una determinata scuola, a richieste di agevolazioni in campo sanitario. C’era anche una richiesta avanzata da un deputato del centrosinistra. E’questo il vero sistema Lombardo.”

Lei dice che ha anche fatto dei controlli rispetto a questo documento. Cosa ne è emerso
“Si abbiamo chiamato quei numeri che c’erano nel file e tutti corrispondevano. I numeri erano poi suddivisi per paese, per zona, c’era il nome del referente politico e il pacchetto di voti che ciascuna famiglia riusciva ad assicurare.”


Dunque tutto il sistema sarebbe stato funzionale al sostegno elettorale?
“Esattamente. Dal file risulta una vera e propria conta dei voti. Famiglia per famiglia. Ricordo anche un messaggio specifico contenuto nel documento, diceva così:” Non utilizzate il numero di Lombardo che se Raffaele lo scopre sono nei guai”.

Lombardo in Aula ha ,però, assicurato di non aver mai accettato favori. La convince questa dichiarazione? E che pensa complessivamente della strategia difensiva del governatore esposta martedì a Sala d’Ercole?
“No non mi convince. E’stato molto contraddittorio: ha detto che avrebbe fatto i nomi dei politici collusi con la mafia, ma in realtà non ha detto nulla. Lombardo è molto bravo in questo. Poi mi lascia perplessa un’altra cosa: ma se un cittadino è a conoscenza di illeciti, di connivenze, non aspetta di difendersi nell’ambito di un terremoto giudiziario che lo vede coinvolto, ma va in procura a dire immediatamente tutto. Ha fatto solo proclami plateali che non porteranno a nulla.”


In questi giorni il suo partito è stato molto critico anche nei confronti del Pd…..
“Si, il sostegno del Pd a questo governo e a questo presidente è aberrante. Lombardo già lo conosciamo, sappiamo chi è. E’ già stato indagato, condannato, ha ridotto in ginocchio Catania, non è assolutamente un soggetto esente da dubbi o sospetti. Ma che il Pd lo sostenga pure è davvero incomprensibile. Poi il segnale che hanno lanciato a Enna con la candidatura di Crisafulli è anche questo molto negativo. Mi auguro che capiscano in fretta.”

Dunque, come si esce da questa situazione di stallo, con le inchieste giudiziarie che si moltiplicano e rischiano di paralizzare la Regione?
“Dimissioni di Lombardo e ritorno alle urne. Però con una campagna elettorale serena e regolare, su cui vigilare, non come la volta passata in cui successe di tutto. La Sicilia è in ginocchio, ha bisogno di un cambiamento radicale. Cosa aspetta il Pd a capire tutto questo, mi chiedo. Abbiamo avuto negli ultimi anni Cuffaro, Lombardo. Chi sarà il prossimo? Riina forse, o Provenzano”. (G.P.)


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