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Lombardo ha parlato all'Ars

"Fango sulla mia terra"


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Lombardo si avvia a concludere: "Lottiamo contro i pupi dei pupi, infangando me hanno infangato la mia terra. Io tengo all'onore della Sicilia e al mio onore, davanti ai miei cari e davanti ai siciliani. E tengo anche alla mia vita. Non ci faremo intimidire dai sicari, la Sicilia ha il diritto di vincere". Lombardo termina il suo discorso. Seduta sospesa per dieci minuti.

Si parla di politica: "Il rapporto col Pd è alla luce del sole. Non ci sono inciuci. Da altre parti? Nella mia provincia di provenienza il candidato sconfitto del centrosinistra fa il consulente del presidente di centrodestra (Castiglione, ndr)".

Lombardo attacca: "Lo dicevo a dicembre: si è progettato per far cadere il governo, con mezzi politici per abbattere l'avversario. Se non bastano i mezzi politici, con quelli mediatici giudiziari, anche fisicamente".

"Dal 29 marzo (data della notizia dell'inchiesta) non sono io in difficoltà. Siamo più determinati ad andare avanti. Io mi sento in difficoltà per le difficoltà dei siciliani, ma non dal 29 marzo".

"La fuga di notizie non è casuale. Si vuole ripristinare un passato che va archiviato". E'  il j'accuse del presidente Lombardo.

Lombardo insiste sul tema dei rifiuti e su certi affari poco commendevoli sul tema: "Nelle carte ci sono i nomi e i cognomi, le discariche e le autorevolissime raccomandazioni. Abbiamo consegnato una relazione alla Procura di Palermo". Riferimento al ministro Alfano: "Mi si consenta di chiedergli di non abolire lo strumento delle intercettazioni".

Lombardo rivendica i successi del suo governo: "Oggi c'è un clima diverso. Il governo deve durare per completare il suo lavoro, a prescindere dalle mie vicende. Nessuna ingerenza mai da chi vi parla per raccomandazioni o suggerimenti, in tutti i settori".

"Possiamo rivendicare che non trattiamo tangenti. Abbiamo assestato alla mafia i colpi più micidiali. E continueremo ad assestarli. Non è estranea l'aggressione quotidiana che subiamo e che subisco rispetto a questa scelta di fermezza".

"Io parlo con chiunque via sms, rispondo a tutti. Tutto questo è registrato nel mio cellulare, tutto è memorizzato nelle schede compilate per ciascuna persona che mi incontra. Queste schede sono a disposizione".

Il presidente "smonta" le accuse dei pentiti: "Di tale Avola, una personalità inquietante". Continua: "Sarei stato in contatto per organizzare illeciti con tale Frisenna, detenuto ormai da oltre un anno per mafia. Siamo in attesa di leggerli gli atti. Dalle conversazioni di Frisenna emerge un frenetico lavorio per le regionali del 2008, in cui il consenso si scambia con posti di lavoro e 'bei discorsi'. Tante le intercettazioni. Lui conferma un rapporto di subordinazione con Torrisi e Firrarello. Si legge nelle intercettazioni: ' A Lombardo lo fanno attaccare, muore di morte naturale per la Multiservizi e le assunzioni".

"Un'aggressione mediatica congegnata da menti raffinatissime contro di me", dice Lombardo.

Ecco Lombardo, giacca blu, cravatta rossa. Parla, ringrazia il presidente Cascio: "Una vicenda giudiziaria dai contorni nebulosi. Può apparire incredibile che per una vicenda giudiziaria che investe il presidente e mette a repentaglio il governo e la vita dell'assemblea, chi vi parla non abbia a tutt'oggi un avviso di garanzia".

Tutto è pronto all'Ars. Dalle sedici in poi sono attese le dichiarazioni del governatore Raffaele Lombardo sull'inchiesta che lo riguarda. Livesicilia seguirà la diretta. Comincia la seduta. Il presidente parlerà in apertura. Seguirà il dibattito.


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