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Cronaca di uno scippo subito

Palermo ladra e onesta


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Sono le 11.10 di un sabato di primavera palermitano, condizione ideale per una passeggiata in centro storico. La signora Paola esce di casa per prendere l’autobus alla fermata di Via Croce Rossa ed ecco come appena pochi istanti possano bastare per incupire la mattinata appena cominciata. Attraversando la via dei Leoni, due ragazzini in motorino strappano violentemente la borsa dalle mani della giovane signora, fuggendo via veloci. Criminali. Tutto avviene in una frazione di secondi, infinitamente pochi perché le urla della vittima possano spingere all’azione i passanti assopiti nella loro quotidianità, ma abbastanza per imprimere negli occhi sconvolti di Paola il giubbino bianco e il cappellino con la visiera di uno dei due ladruncoli. Nella borsa c’era tutto. O quasi. Il cellulare è rimasto nella tasca della giacca. La signora Paola chiama il 113, denunciando l’accaduto. Sono le 11.12. Il centralino della polizia diffonde la notizia alle pattuglie vicine. Un elicottero, chiamato a sorvolare la zona per una precedente denuncia, è ancora in quota. Trovati! La descrizione della signora Paola coincide esattamente con la vista di due giovanotti in motorino nei pressi di Pallavicino. L’allarme raggiunge le due pattuglie già in movimento. I due ragazzini vengono accerchiati. Presi! Sono le 11.27. Immediata la confessione. Addosso hanno soltanto il bottino: €140,00. E la borsa? (Dentro c’erano chiavi di casa e il portafoglio con tutti i documenti e le carte di credito). Dicono di averla lanciata in un cassonetto di San Lorenzo. Una pattuglia, accompagnata dai due minorenni arrestati, si mette subito alla ricerca della refurtiva; l’altra pattuglia ha già raggiunto la signora Paola, comunicandole il ritrovamento dei due ragazzini. Sono le 11.35. Sebbene la borsa non sia stata ritrovata dalla polizia, l’efficienza del suo intervento, la tempestività della segnalazione e la cattura dei due aspiranti Lupin ci lascia davvero di stucco. Ma non è finita qui. Sono le 14.30. La signora Paola, provata dalla mattinata, è appena rientrata a casa insieme al marito, e non può lasciarla finché la serratura non sia sostituita. Qualcuno potrebbe essere in possesso delle chiavi. Suona il citofono. Una ragazza con un dolcissimo sorriso ha trovato la borsa con tutti i documenti, il portafoglio e le carte di credito al lato di un cassonetto sotto casa; ha indossato i panni di Sherlock Homes e si è messa immediatamente in cerca della sua proprietaria. Il quadro è chiuso. Il sole è tornato a splendere. L’onestà e il buon senso esistono anche qui.


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