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Il ritorno di un grande ex

Di Carlo, il capitano della rinascita


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Mimmo Di Carlo

Mimmo Di Carlo



di DARIO LI VIGNI Domenico Di Carlo, detto Mimmo, allenatore del Chievo che domenica scenderà in campo al Renzo Barbera, è l’unico ex della partita nonché uno dei giocatori più importanti del Palermo della rifondazione, avendo accumulato in rosanero novantasette presenze, con sei reti, in tre stagioni.
La Società Sportiva Calcio Palermo fu radiata nel 1986 e un anno dopo venne fondata l’Unione Sportiva Palermo. Dopo un anno d’astinenza da calcio, i palermitani parteciparono in massa all’amichevole contro l’Atletico Mineiro, accorrendo alla Favorita in 40.000 (in uno stadio che ne poteva contenere all’incirca poco più di 30.000, ndr). In quella squadra, che disputò la stagione di serie C2, vincendola, il capitano era proprio Mimmo Di Carlo autore di ventinove presenze e tre reti. Il presidente era Salvino Lagumina e l’allenatore Giuseppe - "Pino" - Caramanno - mentre tra i giocatori più rappresentativi ricordiamo: Antonio Manicone, Giampiero Pocetta, Francesco Sampino, Santino Nuccio e Maurizio D’Este. Proprio quest’ultimo merita una citazione particolare: per festeggiare la promozione in C1 fu organizzata un’amichevole contro l’Ajax che venne vinta dai rosa 4-0, e la punta realizzò una spettacolare tripletta (terzo gol di Pocetta).
Nella stagione successiva, 1988/1989, il mister è Giorgio Rumignani e Mimmo Di Carlo mantiene la fascia da capitano. I rosanero arrivano terzi a fine campionato, a soli due punti dal secondo posto che sarebbe valso la promozione in serie B. A difendere i pali c’è Giuseppe Taglialatela, mentre al centro della difesa esordisce il ventitreenne Roberto Biffi, adesso vice-allenatore del Botev Plovdiv squadra Bulgara, che detiene tuttora il record di presenze in maglia rosanero (319, ndr).
Nel 1989/1990 il Palermo guidato da Franco Liguori, manca la promozione in B per soli tre punti ed è l’ultimo anno di Di Carlo alle pendici del Monte Pellegrino. Infatti, nella stagione successiva, all’esonerato Liguori subentra Enzo Ferrari che entra in rotta di collisione con il capitano non facendolo giocare quasi mai. Così l’attuale mister del Chievo viene ceduto al Vicenza, dove diventerà una bandiera, ed il Palermo ottiene al terzo tentativo la promozione in B.
Di Carlo ha sempre ammesso di essere legato al Palermo, anche perché è la città che ha dato i natali alla sua prima figlia, ma è andato via con la promessa che prima o poi sarebbe tornato, magari come allenatore.


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