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OMICIDIO A CATANIA, RILASCIATI I MINORENNI

Anziana uccisa in casa: un sospettato


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Maria La Spina

Maria La Spina



Una pensionata di 71 anni, Maria La Spina, è stata uccisa nella sua abitazione di via Duca degli Abruzzi, 52, nel rione Picanello di Catania. La donna è stata colpita più volte alla testa con un oggetto contundente. Le stanze della casa sono state messe tutte a soqquadro. Il delitto è stato scoperto poco prima della mezzanotte da vicini di casa della vittima che avevano una copia delle chiavi dell'appartamento. Erano rimasti insospettiti dal non averla vista per l'intera giornata e dalle finestre ancora spalancate a tarda sera. Maria La Spina era nubile e viveva sola, per questo aveva fornito le chiavi della sua casa a dei vicini. Per tutta la notte agenti della squadra mobile della Questura di Catania hanno sentito testimoni, familiari e conoscenti della vittima per ricostruire la sua personalità e le ultime frequentazioni e verificare se tenesse con sé soldi o oggetti preziosi. Gli investigatori ritengono probabile che la vittima conoscesse il suo assassino e l'avrebbe fatto entrare in casa, visto che la porta d'ingresso è stata trovata chiusa e non ci sono segni di effrazione. Le indagini della polizia sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania.

Ci sono tre sospettati per l'uccisione della pensionata di 71 anni, Maria La Spina, assassinata nella sua abitazione di via Duca degli Abruzzi, nel rione Picanello di Catania. I tre si trovano negli uffici della squadra mobile della Questura per essere interrogati dalla polizia. La notizia è confermata da fonti giudiziarie qualificate. La loro posizione è al vaglio del sostituto procuratore distrettuale Andrea Sorrentino e del procuratore capo del Tribunale per i minorenni di Catania, Agostino Fera. Due di loro, infatti, non sono ancora non maggiorenni. Secondo una ipotesi accreditata da più fonti, la donna sarebbe stata uccisa al culmine di un litigio per motivi personali dai tre che la conoscevano bene. La vittima sarebbe stata colpita con un oggetto metallico. Per l'accusa la casa sarebbe stata messa a soqquadro per simulare una rapina e coprire il reale movente del delitto.

Si concentrano soltanto su uno dei tre sospettati, un diciannovenne che abita nella zona, le attenzioni della squadra mobile di Catania che indaga sull'uccisione della pensionata di 71 anni, Maria La Spina, assassinata nella sua abitazione nel rione Picanello. I due minorenni, di 15 e 17 anni, che erano stati condotti in Questura, come persone informate sui fatti, sono stati rilasciati e riconsegnati ai loro genitori. Secondo la polizia sarebbero estranei all'omicidio. Resta ancora un 'giallo' il movente del delitto. Secondo quanto si è appreso il diciannovenne avrebbe fatto parziali ammissioni di colpa e per questo la Procura starebbe valutando il suo arresto per omicidio. Chiarita parzialmente la dinamica dell'uccisione della pensionata, che sarebbe stata colpita alla testa con un ferro da stiro, resta ancora irrisolto il movente: quello che sembrava un uccisione come una rappresaglia per dei rimproveri ai dei giovani della zona potrebbe essere stato invece un tentativo di rapina andato a male.


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