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La Corte dei Conti

Troppe ambulanze, un danno da 39 mln
Sotto accusa la giunta Cuffaro


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La Corte dei conti ha contestato un danno erariale di 39 milioni di euro a tutti gli assessori della giunta guidata da Salvatore Cuffaro e a sette componenti della commissione Sanità dell'Assemblea Regionale Siciliana. La richiesta di risarcimento riguarda la decisione di "allargare il parco ambulanze del 118, determinando un 'ingiustificato' aumento dei costi".  La vicenda, secondo quanto riporta l'edizione locale del quotidiano La Repubblica, risale al 20 settembre del 2005 quando la giunta siciliana, presieduta da Cuffaro, deliberò di potenziare il servizio di emergenza-urgenza; successivamente l'allora assessore alla Sanità, Giovanni Pistorio, firmò un atto aggiuntivo alla vecchia convenzione fra Regione e Croce rossa, che dotava il servizio di 64 nuove ambulanze. L'assessore innalzò inoltre da 10 a 12 il numero dei soccorritori da destinare a ogni ambulanza.
Il provvedimento, finito all'esame della Commissione Sanità dell'Ars, fu ulteriormente ritoccato grazie a due emendamenti votati da sette deputati che incrementavano il parco mezzi con ulteriori 49 ambulanze. Quando i magistrati contabili avviarono l'indagine sulla vicenda, l'Ars si rifiutò di fornire le generalità dei componenti della commissione ed i verbali della seduta con i nomi dei deputati che avevano votato gli emendamenti. Da qui un ricorso alla Consulta che ha stabilito come "l'Ars, non diversamente dai consigli regionali, soggiace in alcuni casi al potere d'indagine della Corte dei conti".


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