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Rigassificatori, chiesta commissione d'inchiesta
Gli atti saranno inviati in Procura


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ars, commissione d'inchiesta, rigassificatori, Politica
La commissione parlamentare attività Produttive dell'Ars, al termine della audizione dei funzionari dell'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, dell'Energia e dei Comitati spontanei "No rigassificatore", e di Legambiente ha approvato la risoluzione per chiedere al presidente della Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio la nomina di una Commissione parlamentare di indagine sui rischi ambientali derivanti dalla presenza di impianti industriali e del rigassificatore di Priolo-Melilli-Augusta. Su proposta del Pd gli atti saranno inviati in procura.
"La decisione della Commissione si è resa necessaria a fronte dei fatti di particolare gravità - afferma una nota -
emersi durante la audizione e dai rischi di incidenti che possono creare pericoli alla popolazione".
"Di fronte alle voci su rimozioni e trasferimenti di funzionari regionali e statali legati al progetto del rigassificatore di Priolo, ho chiesto che gli atti fossero inviati alla magistratura, dice Pino Apprendi, vicepresidente della commissione Attività produttive dell'Ars. "Ho fatto questa proposta, - aggiunge - che è stata accolta dalla commissione, per accertare eventuali reati e per evitare che certe voci possano essere strumentalizzate". Ai lavori della commissione ha partecipato Rosanna Interlandi, dirigente generale del dipartimento regionale dell'Energia.


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