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Rita Borsellino: "Il Pd non lo sostenga"

"Lombardo ha paralizzato tutto"


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Rita Borsellino

Rita Borsellino



Continua lo tsunami nella politica siciliana: mentre il resto del Paese guarda ancora ai risultati delle elezioni regionali, in Sicilia si torna a discutere di rapporti, o presunti tali, tra mafia e politica, con il quinto caso di un governatore dell'Isola coinvolto in un'inchiesta giudiziaria. E nel caleidoscopio delle reazioni politiche, ci sono finiti dentro davvero tutti. In mezzo c'è quell'Altra Storia di Rita Borsellino, che nel 2006 si scontrò con il "cuffarismo" e oggi gioca il ruolo di mediatore tra la sinistra extraparlamentare e i democratici in sala d'Ercole. Proprio al leader del movimento  LiveSicilia ha chiesto un commento alla proposta-provocazione lanciata dal quotidiano: commissariare la giunta Lombardo e mettere 12 magistrati a capo degli assessorati, fino alle nuove elezioni.
“Spero che quella proposta sia solo una provocazione – ha detto Rita Borsellino – : la magistratura deve intervenire nella politica quando è costretta a farlo. E mi pare che la si stia chiamando in causa fin troppo spesso. Già le si è delegato troppo. Il compito della magistratura è un altro e la politica deve ricominciare a fare il proprio. A dirla tutta, poi, questa giunta si è già dotata di due magistrati ma non sembra essere servito. Personalmente - ha proseguito la Borsellino - su tutta la vicenda legata alle presunte indagini su Lombardo sono stata poco loquace, a parte un comunicato stampa. Fino all'arrivo dell'avviso di garanzia era bene restare cauti. Adesso la Procura di Catania ha confermato l'inchiesta e ritengo, quindi, che sia doveroso da parte di Lombardo assumersi le proprie responsabilità politiche. Il presidente della Regione deve rispondere a un obbligo politico e riferire al Parlamento sulla vicenda che lo riguarda".
E proprio l'Assemblea regionale si ritroverà a fare i conti, al ritorno dalle vacanze di Pasqua, coi nuovi scenari che si profilano: l'attività d'Aula riprenderà il prossimo 13 aprile e i deputati dovrebbero cominciare a discutere il bilancio di previsione per il 2010. Ma l'eurodeputata frena sull'ipotesi di un nuovo blocco agli ingranaggi della macchina amministrativa regionale, che potrebbe essere dettato proprio dalla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il Governatore: “la macchina amministrativa regionale - dice la Borsellino - è già paralizzata, da quando Raffaele Lombardo è stato eletto governatore. A parte queste ultime norme che vengono pomposamente chiamate riforme, non mi pare si sia fatto molto altro”. Un ultimo pensiero, infine, ai democratici di sala d'Ercole e al loro sostegno esterno al governo Lombardo: “Il Pd? Resto ferma sulla mia opinione: non doveva e non deve sostenere questo governo. A meno che non si parli di riforme importanti per la Sicilia. Ma devono essere tali”.


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