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Verso Siena-Palermo

Il “treno” Palermo passa da Siena
Serve il colpo di coda in trasferta


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Senza Davide Ballardini in panchina, squalificato, e contro una delle formazioni più organizzate e impenetrabili della serie A, il Palermo va a Siena con il pensiero ad altri campi, specie quello in cui si affrontano Cagliari e Roma, rivali nella corsa all’Europa. Le motivazioni – i toscani sono già salvi – lo stato di forma e lo spessore tecnico dell’organico sono dalla parte dei rosanero. Il Palermo è una squadra più tecnica e veloce rispetto a quella di Giampaolo, che però ha un’anima operaia che non va mai sottovalutata. E, senza troppi patemi, potrebbe anche sorprendere chi crede che i siciliani siano lanciati verso un finale di stagione record.
I tifosi rosanero si augurano che l’ultima scintillante prestazione contro il Cagliari, disintegrato 5-1, abbia un seguito, e che elementi chiave come Miccoli e Simplicio continuino a girare a mille, perché sono loro in avanti che possono fare la differenza. Il Palermo dovrà fare a meno in difesa oltre che di Carrozzieri (sospeso per la positività alla cocaina) anche di Balzaretti, infortunato, e probabilmente anche di Kjær. A sinistra sarà impiegato Savini al centro potrebbe essere riproposto Migliaccio, mediano di professione, ma jolly all’occorrenza, in tutti i sensi, visto che domenica scorsa ha stupito come difensore centrale e si è esaltato come goleador (alla seconda rete stagionale). A centrocampo non è scontato l’impiego di Nocerino, visto anche lo stato di grazia di Tedesco e Guana. Il Palermo non deve certo riversarsi in attacco dal primo minuto, piuttosto controllare il match e, se necessario, vincerlo alla distanza, con pazienza e costanza, e con quel gioco spettacolare e d’attacco che ha contraddistinto gran parte di questo campionato che volge alla fine. Farlo, con profitto,  in casa del Siena, sarebbe un segnale confortante in vista dei prossimi impegni. I toscani, infatti, pochissimo concedono e – pur spingendosi altrettanto poco in avanti – hanno la gente per far male in attacco. Su tutti il palermitano Calaiò, goleador, ma anche uomo assist e preziosissimo tatticamente, che si è riguadagnato sul campo la fiducia di Giampaolo e sembra essere al momento l’unico punto fermo dell’attacco del Siena. Nella squadra di casa, fino alla fine, saranno almeno due i ballottaggi, con Codrea favorito su Coppola e Ghezzal su Maccarone. Portanova e Brandao, l’esperienza e la sorpresa, al centro della difesa dovranno disinnescare il bomber principe del Palermo, quel Cavani intenzionato a ritoccare il proprio record di marcature in un campionato di serie A e ad agganciare la quota dei 15 gol, come Amauri nel suo ultimo anno in rosanero.
Serve il colpo di coda alla squadra di Ballardini che vola in casa, ma non riesce a fare la differenza in trasferta allo stesso modo. Contro una squadra appagata da un’annata tranquilla, e l’Europa League nel mirino, è ora di cambiare marcia fuori casa. Non è mai troppo tardi.


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